Vaccinazioni
Nell’ambito delle attività di prevenzione collettiva, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017, nel definire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), identifica la vaccinazione quale importante e prioritario strumento di promozione e conservazione della salute pubblica.
Attraverso la vaccinazione, non proteggiamo solo noi stessi, ma creiamo uno scudo per l’intera comunità, riducendo la circolazione di malattie infettive potenzialmente gravi. L’eliminazione e la riduzione delle malattie infettive prevenibili con la vaccinazione, costituisce quindi una priorità per il servizio sanitario nazionale da realizzare mediante strategie efficaci e omogenee sull’intero territorio.
Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale e il Calendario Vaccinale
Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale (PNPV) 2023-2025 discende da tre documenti internazionali che rappresentano un punto di riferimento nell’ambito delle politiche vaccinali:
- il Piano d’azione europeo per le vaccinazioni 2015-2020,
- l’Agenda dell’OMS sull’immunizzazione 2030 e
- l’Agenda europea dell’OMS sull’immunizzazione 2030.
Il PNPV 2023-2025 si propone di armonizzare le strategie vaccinali, superando le disomogeneità nell’offerta vaccinale tra Regioni e Province autonome, promuovendo una diffusa capillarità dei punti vaccinali e una maggiore proattività per raggiungere gruppi di popolazione ad alto rischio o difficilmente raggiungibili.
Il piano garantisce, indipendentemente da livello socio-culturale, di reddito o luogo di residenza, i pieni benefici della vaccinazione, intesa come strumento di protezione individuale e collettiva.
Rispetto al precedente Piano, si tratta di uno strumento più flessibile e aperto all’innovazione, in quanto il Calendario vaccinale non è più accorpato nel Piano, ma forma un documento distinto. Ciò lo rende facilmente aggiornabile in base ai futuri scenari epidemiologici, alle evidenze scientifiche e alle innovazioni in campo biomedico.
Il Piano, infatti, non fa riferimento alla specifica offerta vaccinale (che è contenuta nel Calendario), ma raccomanda le strategie per il raggiungimento di coperture vaccinali adeguate al profilo epidemiologico prevalente e alla diffusione dei ceppi.
Il calendario, invece, contiene lo schema di calendario vaccinale raccomandato a livello nazionale, le raccomandazioni vaccinali per la protezione delle persone a maggior rischio e i livelli di copertura vaccinale da raggiungere.
Il calendario delle vaccinazioni dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’adulto è finalizzato a definire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni considerate prioritarie.
Il calendario vaccinale è stato approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 17 di data 13 gennaio 2012, che ha altresì recepito il PNPV 2023-2025, e successivamente aggiornato, da ultimo con la deliberazione n. 1173 di data 8 agosto 2025.
Recentemente, la Provincia ha introdotto importanti innovazioni al calendario vaccinale per rendere il percorso pediatrico più agevole per le famiglie.
Al fine di ottimizzare le sedute vaccinali e migliorare le coperture, è stata adottata la strategia della co-somministrazione: nel primo anno di vita, le dosi contro il Meningococco B vengono ora somministrate contestualmente ai vaccini esavalente, rotavirus e pneumococco. Questa integrazione prosegue nel secondo anno, accorpando la terza dose del Meningococco B con le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia, varicella (MPRV) e Meningococco ACWY.
L’attenzione rimane alta anche durante l’adolescenza, fase in cui è stata avviata una chiamata attiva specifica per il Meningococco B al compimento del quindicesimo anno di età, a partire dalla coorte dei nati nel 2009.
Offerta fuori dal calendario vaccinale (HPV, RSV)
Vaccinazione anti-HPV (Papillomavirus): Nuova Estensione Gratuita
La vaccinazione contro l'HPV è lo strumento principale per prevenire tumori della cervice uterina e altre patologie correlate, che in Trentino colpiscono circa 50 persone ogni anno.
In linea con gli obiettivi dell'OMS e del piano europeo "Europe's Beating Cancer Plan", la Provincia Autonoma di Trento, con la deliberazione n. 1483 di data 20 settembre 2024, ha:
- esteso la gratuità del vaccino per la popolazione femminile fino ai 40 anni di età;
- esteso la gratuità del vaccino per la popolazione maschile fino ai 30 anni di età;
- previsto una campagna sperimentale (2024-2028) con chiamata attiva per le diverse coorti di nascita interessate.
La vaccinazione rimane inoltre offerta gratuitamente, indipendentemente dall'età, per soggetti ad alto rischio, persone affette da HIV e donne trattate per lesioni HPV-correlate.
Profilassi contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS)
Il VRS è un virus altamente trasmissibile e rappresenta la prima causa di bronchiolite e ospedalizzazione nei bambini sotto l’anno di vita. I dati provinciali mostrano che l'87% dei ricoveri per VRS in Trentino riguarda neonati sani e nati a termine.
Per rispondere a questa esigenza, la Provincia ha introdotto, con deliberazione n.1050 di data 12 luglio 2024, l'offerta gratuita dell'anticorpo monoclonale Nirsevimab (Beyfortus).
I destinatari sono tutti i bambini dell'intera coorte di nascita che affrontano la loro prima stagione epidemica e i soggetti fragili (la profilassi include anche i nati pretermine o con patologie croniche, ad esempio cardiopatie, displasia broncopolmonare).
Commissione provinciale per le strategie vaccinali e la prevenzione delle patologie infettive
Al fine di garantire supporto tecnico-scientifico alla Giunta provinciale nell’elaborazione delle strategie provinciali in materia di vaccinazione, la legge provinciale 15 novembre 2007, n. 19, ha istituito la Commissione provinciale per le strategie vaccinali e la prevenzione delle patologie infettive (di seguito ‘Commissione provinciale’), affidandole i compiti di:
- definire e aggiornare periodicamente il calendario vaccinale;
- elaborare il piano vaccini provinciale;
- valutare gli studi e le iniziative per la sorveglianza specifica delle malattie e delle infezioni prevenibili con la vaccinazione e dei correlati effetti indesiderati (art. 9, co. 2 della l.p. n. 19 del 2007).
La norma demanda la nomina della commissione alla Giunta provinciale, prevedendo che tra i componenti siano compresi:
- due esperti in materia di sanità pubblica ed epidemiologia;
- un pediatra di libera scelta e un medico di medicina generale (art. 9, co. 3 della l.p. n. 19 del 2007).
In attuazione di tale disposizione, la Giunta provinciale ha nominato la Commissione provinciale, con deliberazione n. 303 di data 15 febbraio 2008, e ne ha successivamente rinnovato la composizione (da ultimo con deliberazione n. 2034 di data 11 novembre 2022).