Provincia autonoma di Trento
Pubblicazione

Piano per la salute del Trentino 2015/2025

La buona salute della popolazione è un requisito essenziale per il raggiungimento delle aspirazioni non solo dei singoli individui ma della società nel suo insieme. Migliorare gli aspetti sociali, economici e ambientali con l’obiettivo di condurre una buona vita e di consegnare alle future generazioni una situazione migliore di quella ricevuta in eredità dalle generazioni precedenti è un’aspirazione intimamente legata alla salute individuale e collettiva. Salute e sviluppo equo e sostenibile costituiscono un circolo virtuoso nel quale diverse componenti si rafforzano a vicenda: salute, apprendimento, vita familiare e comunitaria, rispetto per l’ambiente, produttività del lavoro e coesione sociale. La promozione della salute rappresenta quindi un elemento fondamentale dello sviluppo complessivo del Trentino.

Non a caso l’indice di sviluppo umano, utilizzato dalle Nazioni Unite al fine di superare i limiti del concetto di sviluppo incentrato solo sulla crescita economica, oltre a dare molta importanza al rispetto dei diritti umani, alla difesa dell’ambiente, all’equità e alla partecipazione democratica, si basa sulla misura di tre dimensioni: salute, istruzione, benessere economico.

La salute, secondo la definizione dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), va intesa, non semplicemente come assenza di malattia, ma come completo benessere fisico, mentale e sociale. La salute di un individuo o di una popolazione non è una condizione statica (di rispetto o non rispetto di questa definizione), ma deve essere concepita come un continuum salute-malattia in cui ciascuno può collocarsi in un dato momento della vita, disponendo in ogni caso di risorse e opportunità per stare meglio a livello fisico, psicologico e sociale.

Per rafforzare risorse e opportunità per la salute è fondamentale intervenire sui determinanti della salute, cioè quell’insieme dinamico e interdipendente di fattori individuali, ambientali e socio-economici (tra cui la qualità dei servizi sanitari e sociali) dai quali risulta lo stato di salute. Essi definiscono il contesto di vita specifico nel quale il raggiungimento del più alto standard di salute possibile è considerato, dalle Nazioni Unite e dalla Costituzione Italiana, un diritto universale.

Queste sfide sono affrontabili solo se tutti i settori della società e il governo nel suo insieme si adoperano per la promozione della salute, ponendo la salute come un elemento prioritario in tutte le politiche. Ecco perché la stesura del Piano per la salute è tra gli obiettivi del Piano di sviluppo provinciale e contiene azioni e interventi che prevedono il protagonismo di numerosi settori dell’amministrazione pubblica e della società civile trentina.

Il Piano per la salute della Provincia autonoma di Trento si basa sia sulle strategie di riferimento nazionali (Patto per la salute, Guadagnare salute, Piano nazionale della prevenzione, Libro bianco sul nuovo welfare) e internazionali (Carta di Ottawa, Health in all policies, Health 2020, Rahmengesundheitsziele Österreich) che su un esame del contesto epidemiologico e sociale del Trentino, e definisce le finalità strategiche, alcuni macro-obiettivi di salute, i relativi indirizzi e le linee e strategie di intervento per il futuro.

In Trentino, mediamente, la popolazione gode di buona salute e ha una lunga aspettativa di vita. Il Piano si pone l'obiettivo di prolungare ulteriormente la vita vissuta in buona salute, aggiungendo non solo anni alla vita ma vita agli anni, di ridurre progressivamente le morti premature ed evitabili, e di aumentare l'equità e il potere decisionale del singolo e della comunità.

Per raggiungere questi obiettivi è necessario investire sulle risorse per la salute, contrastare i principali fattori di rischio, sociali ed individuali (quindi attraverso iniziative sui singoli ma anche sul contesto di vita) e ottimizzare il sistema dei servizi sociosanitari anche attraverso una maggiore integrazione tra intervento pubblico e privato tenendo conto del principio di sussidiarietà. La prospettiva è quella di una maggiore responsabilizzazione delle istituzioni, innanzitutto, ma anche dei cittadini e delle organizzazioni della società civile che sono chiamati ad attivarsi a favore della salute e del benessere.
Dal punto di vista sociale, in Trentino le principali criticità sono quelle comuni a tutte le società occidentali: insicurezza sociale e paura del futuro; solitudine; sovraccarico di lavoro (sempre più spesso malpagato, precario e scarsamente riconosciuto); stress da concorrenza e competizione; disoccupazione; individualismo ed erosione della solidarietà; disuguaglianze sociali, disparità di genere e altre discriminazioni; cronica mancanza di tempo (consumato per lo più al lavoro e per la gestione della vita quotidiana); insufficiente riconoscimento culturale, politico e finanziario delle attività gratuite e volontarie delle famiglie e delle comunità. Questi problemi sono il risultato di una catena di cause che riguardano la struttura e il funzionamento della società e non sono risolvibili nell'ambito di un Piano per la salute. Nello stesso tempo il Piano deve tenere conto di questi aspetti poiché hanno ripercussioni sulla salute e influenzano il contesto nel quale il Piano dovrà trovare applicazione.

Occorre ripensare con senso critico la società, attivarsi in prima persona con idee nuove per un futuro in cui tutti abbiano la possibilità di condurre una vita in buona salute, fisica, mentale e sociale. L'orizzonte temporale di dieci anni, previsto per la realizzazione del Piano, è appena sufficiente per affrontare queste sfide e per valutarne i risultati, mentre la metodologia scelta per la sua costruzione risponde alla necessità di permettere la partecipazione dell'intera società trentina.

Piano per la salute del Trentino 2015/2025
Data di pubblicazione
13/09/2016
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