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Influenza suina: informazioni e suggerimenti
(30-04-2009)
Nel portale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari sono disponibili le informazioni ufficiali aggiornate relative all'influenza A/H1N1 (influenza suina).
Rassegna stampa
In questa pagina sono riportati solo 5 articoli.
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Depressi? Colpa dei figli bamboccioni
(Corriere della Sera, 02-07-2009)
MILANO - Fino a oggi, per i genitori giunti al capolinea delle loro responsabilità casalinghe e quotidiane nei confronti dei figli ormai maggiorenni e indipendenti, arrivavano spesso momenti di solitudine e di angoscia. Era la cosiddetta sindrome del nido vuoto, quella sensazione di abbandono e di svuotamento del nido familiare, per tornare a una situazione iniziale ormai dimenticata in cui la coppia marito-moglie deve reimparare a stare insieme nel rapporto a due. Ma una ricerca del King's College di Londra oggi capovolge questo concetto e afferma che in verità le coppie più depresse sono quelle in cui i figli non vanno via di casa, e non liberano così del bisogno di controllo i genitori vogliosi di occuparsi, finalmente, anche di altro. TAILANDIA - La ricerca britannica (http://www.google.com/hostednews/ukpress/article/ALeqM5jGePDFbwnDxz_AqEnhHs2ZE6dWfA) ha preso in esame un migliaio di nuclei familiari delle aree rurali tailandesi, con genitori di 60 anni e più. Per loro, in particolare, più che l'uscire di casa il problema si mostrava quando i figli divenuti indipendenti continuavano a vivere nello stesso villaggio: in questo caso la vicinanza serrata e la presenza all'interno della stessa comunità causava ai genitori forme di depressione molto più altre rispetto a quelle mamme e papà i cui ragazzi si erano allontanati, per trasferirsi altrove, magari all'estero. I ricercatori londinesi hanno dunque dimostrato che, per quanto riguarda le aree rurali e depresse, la lontananza dei figli partiti a cercar fortuna non è per nulla motivo di angoscia nei genitori anziani.
La schizofrenia? Nel cromosoma dei geni
(Corriere della Sera, 02-07-2009)
MILANO - Ci sono diverse migliaia di combinazioni genetiche differenti che possono, nel loro complesso, avere oltre un terzo della responsabilità del rischio genetico di ammalarsi di schizofrenia. E gli stessi geni sono collegati anche a una seconda malattia, la psicosi maniaco-depressiva, o disturbo bipolare. È questo il risultato di tre differenti studi, appena pubblicati su Nature, che collegano la genetica e le sue variazioni all'eredità genetica della schizofrenia. I 3 GRUPPI DI RICERCA - Per arrivare a dimostrare che la schizofrenia (malattia che colpisce, al mondo, circa l'1 per cento della popolazione) non dipende solo da particolari e rare combinazioni dei geni, ma da una serie dei variabili molto più comuni di quel che si pensi, è servito il lavoro di tre distinti gruppi di ricercatori. Sono l'International Schizophrenia Consortium, consorzio internazionale che fa capo al Massachusetts General Hospital; il Molecular Genetics of Schizophrenia consortium e il gruppo europeo SGENE. Insieme i tre progetti hanno potuto analizzare il DNA di circa 8 mila persone ammalate di schizofrenia, confrontando i loro geni con quelli di oltre 19 mila persone sane. Come gli stessi ricercatori spiegano alla Bbc (http://news.bbc.co.uk/2/hi/health/8128005.stm), «questa ricerca fa un passo in avanti per capire da cosa dipenda la schizofrenia ma siamo ancora lontani dal trovare la soluzione definitiva». Perché oltre alla genetica, vi sono poi i fattori ambientali a contribuire al peggioramento della situazione: i traumi vissuti, o ancora l'uso di medicinali e droghe, così come la socializzazione del malato sono tutti elementi di cui tener conto.
Asma e rinite, regole per le vacanze
(La Repubblica, 02-07-2009)
Vacanze in arrivo. Per non rovinarle, qualunque sia la destinazione, chi soffre di rinite allergica e/o asma dovrà prendere un minimo di precauzioni e non sottovalutare i segnali di una crisi respiratoria. Federasma e Merck Sharp & Dohme credono che l'informazione dei pazienti, dei loro familiari e dei medici sia indispensabile e promuovono la Campagna di sensibilizzazione "L'asma non va in vacanza" con un opuscolo informativo indirizzato a 18.000 medici di famiglia e a 3.800 farmacie, distribuito attraverso il portale Univadis. Asma e rinite allergica (ne soffre il 10-25% della popolazione mondiale) sono spesso associate per questo le recenti linee guida ARIA raccomandano che i pazienti (adulti o bambini) cui è stata diagnosticata l'asma siano valutati anche per la rinite allergica, che quelli con rinite siano sottoposti a test per l'asma e che le due patologie vengano trattate contemporaneamente. Un'indagine internazionale sponsorizzata dalla Merck e condotta in sei paesi da Nedimix International ha evidenziato carenze importanti nel controllo dell'asma riguardanti la mancata adesione alla terapia, scarsa prevenzione dei fattori scatenanti. Al mare, in montagna, in collina o ai tropici sono sufficienti poche regole per evitare l'insorgenza di una crisi asmatica o il peggioramento della malattia: 1) pianifica la vacanza scegliendo il luogo e le attività sportive più adatti; 2) metti in valigia i farmaci salvavita e quelli che usi quotidianamente per i tuoi problemi respiratori; 3) prima della partenza fai un controllo dallo specialista; 4) evita i cibi che possono scatenare reazioni allergiche; 5) non interrompere le cure in atto; 6) porta sempre con te i recapiti del tuo medico di famiglia. Info: www.univadis.it www.asmaerinite.it www.asmaranger.it
Terapia del dolore, oppiacei e ricette
(La Repubblica, 02-07-2009)
SONO state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale le diposizioni finalizzate a facilitare l'utilizzo di medicinali nella terapia del dolore, adottate con ordinanza del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio. Il provvvedimento riguarda e fa riferimento all'elenco contenuto nell'allegato della apposita legge (309/90) e successive modificazioni e avrà valore fino all'entrata in vigore di nuove norme e comunque "non oltre i dodici mesi". I farmaci maggiormente interessati sono: a) composizioni per somministrazioni ad uso diverso da quello parenterale contenenti codeina e diidrocodeina in quantità, espressa in base anidra, superiore a 10 mg per unità di somministrazione o in quantità percentuale, espressa in base anidra, superiore all'1% p/v (peso/volume) della soluzione multidose; b) composizioni per somministrazione rettale contenenti codeina, diidrocodeina e loro sali in quantità, espressa in base anidra, superiore a 20 mg per unità di somministrazione; c) composizioni per somministrazioni ad uso diverso da quello parenterale contenenti fentanyl, idrocodone, idromorfone, morfina, ossicodone e ossimorfone; d) composizioni per somministrazioni ad uso transdermico contenenti buprenorfina. Sono espressamente esclusi dalle disposizioni dell'ordinanza i composti a base di metadone e buprenorfina ad uso orale. Ecco le novità introdotte per i pazientI: possono essere dispensati dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile o normale ricetta SSN (in entrambi i casi la ricetta è valida trenta giorni); non serve il buono-acquisto; per le prescrizioni in regime privato non si applica il limite prescrittivo per una cura di durata non superiore a trenta giorni; per le prescrizioni in regime di SSN resta ferma la possibilità di prescrivere in un'unica ricetta un numero di confezioni sufficienti a coprire un terapia massima di 30 giorni. Per quanto riguarda i farmacisti: non devono essere registrati nel registro entrata e uscita; non devono essere obbligatoriamente tenuti in armadio chiuso a chiave; quelli scaduti devono essere scaricati dal registro e smaltiti con le ordinarie procedure.
Pneumococco e Rotavirus in arrivo
(La Repubblica, 02-07-2009)
UN'INDAGINE di Giancarlo Icardi, ordinario di Igiene all'Università di Genova, presentata al recente congresso di Bruxelles sulle malattie infettive pediatriche (ESPID) ha rilevato una riduzione del 55% dei casi di meningite e del 32% di esiti di sordità da pneumococco, indipendente dai ceppi che ne erano la causa, come conseguenza dell'offerta gratuita della Regione Liguria del vaccino eptavalente, contro 7 ceppi di pneumococco. Un successo in linea con i dati raccolti dall'OMS che ha spinto l'azienda produttrice, la Wyeth, a preparare un vaccino contro altri 6 ceppi di pneumococco disponibile tra poco. Pronto invece quello con 10 ceppi della GSK. La stessa azienda, sempre all'ESPID, ha illustrato gli ottimi risultati del vaccino contro il Rotavirus, microrganismo molto contagioso che causa gastroenteriti violente, con diarrea intensa di qualche giorno. La cura consiste nel rimpiazzare l'acqua e i sali minerali persi e attendere che passi perché non vi sono farmaci contro il virus. Nei paesi poveri il Rotavirus è spesso causa di morte infantile mentre nei paesi avanzati è fonte di costi ospedalieri e sociali sensibili. Per evitare tutto ciò il Belgio, prima tra i paesi europei, ha deciso di offrire gratuitamente la vaccinazione contro il Rotavirus.