Provincia autonoma di Trento

Antimicrobico resistenza

Gli antibiotici sono una delle principali conquiste della storia della Medicina. Nel tempo i batteri, i funghi, i virus e i parassiti hanno cominciato a sviluppare diversi meccanismi di resistenza, per difendersi e superare gli effetti, per loro dannosi, di questi farmaci.

Si tratta di una “strategia” eminentemente di selezione naturale che permette alle specie microbiche di sopravvivere agli eventi dannosi, evolvendo in organismi capaci di difendersi e resistere, determinando il fenomeno che, negli ultimi 20 anni, è diventato sempre più una minaccia per la salute pubblica globale: l’antimicrobico resistenza (AMR).

Rientra in questo contesto il fenomeno in base al quale i batteri sviluppano una resistenza agli antibiotici che in precedenza erano grado di eliminarli con conseguenti maggiori difficoltà nel trattare queste infezioni batteriche “evolute”. Tale fenomeno è noto come antibiotico resistenza (ABR) e la crescente diffusione di batteri che resistono all’azione dei farmaci antimicrobici, sta determinando quella che gli esperti definiscono “la pandemia silenziosa”. Si tratta di un problema che ormai interessa tutto il mondo, come rimarcato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Nel 2015 l’OMS ha varato una strategia e diffuso un Piano di azioni per contrastare il fenomeno dell’AMR. Anche l’Unione Europea ha sviluppato un suo piano d’azione nel 2017, anno nel quale è stato emanato anche in Italia il primo piano nazionale di contrasto all’antimicrobico resistenza (PNCAR 2017-2020) che si poneva quali principali obiettivi il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza, la riduzione della frequenza delle infezioni da microrganismi resistenti agli antibiotici, nonché delle infezioni associate all’assistenza sanitaria. Il successivo piano nazionale, PNCAR 2022-2025, vede tra le novità di maggior rilievo il recepimento dell’approccio One Health e la conseguente adozione di azioni multisettoriali che includono gli ambiti della salute umana, salute veterinaria e tutela ambientale. Il piano pone inoltre attenzione al monitoraggio sul consumo degli antibiotici e alle misure volte alla promozione del loro uso appropriato.

Data
12/01/2026