Provincia autonoma di Trento

PL15 Malattie infettive

Il Piano Provinciale della Prevenzione 2021–2025 della Provincia autonoma di Trento si inserisce nel quadro del Piano Nazionale della Prevenzione e del Piano per la salute provinciale, con l’obiettivo di ridurre la mortalità evitabile e le disuguaglianze, promuovendo al contempo la tutela dell’ambiente. Alla luce dell’esperienza pandemica, il Piano rafforza il ruolo della prevenzione e della promozione della salute come elementi fondanti del sistema sanitario. Esso si articola in programmi predefiniti e programmi liberi, che coprono diversi ambiti e contesti di vita, tra cui anche le malattie infettive, considerate una delle priorità strategiche di intervento.

La conoscenza del numero dei casi di malattia infettiva che insorgono nel territorio di competenza è fondamentale per poterne seguire l’andamento nel tempo e nello spazio e per guidare la programmazione delle azioni di controllo e di prevenzione. Alcune malattie infettive meritano particolare attenzione: le malattie prevenibili con la vaccinazione e in particolare morbillo, rosolia e rosolia congenita, le malattie batteriche invasive, l’infezione da HIV/AIDS e la tubercolosi.

Azione 1: Consolidare il Sistema di sorveglianza delle malattie infettive prioritarie tramite i Laboratori.

Per orientare i programmi di controllo è essenziale che la Provincia autonoma di Trento si doti di fonti informative aggiuntive dei casi necessarie ad assicurare esaustività e disponibilità di dati sulle performance dei programmi di controllo. In questo contesto risulta essenziale l’integrazione della sorveglianza epidemiologica delle malattie infettive tramite il sistema di notifica da parte dei medici curanti con le diagnosi di laboratorio e l’identificazione dei patogeni, almeno per le malattie prioritarie (morbillo, rosolia, malattie batteriche invasive, TB, HIV, malattie virali neuro invasive: encefalite da zecche)

Azione 2: Monitoraggio dell'esito del trattamento dei casi di tubercolosi polmonare

Un buon sistema di sorveglianza e di assistenza deve essere in grado di sottoporre a terapia i soggetti malati di tubercolosi polmonare, sia per loro tutela, sia per ridurre le possibilità di contagio tra i familiari.

In provincia di Trento l’impegno nella sorveglianza della malattia tubercolare deve essere mantenuto e migliorato con l’obiettivo di precisare le caratteristiche del flusso informativo e di descrivere il percorso diagnostico terapeutico del paziente.

Azione 3: Promuovere l'accesso al test HIV e favorire la diagnosi precoce dell'infezione è fondamentale. Studi dimostrano che diagnosticare l'HIV in una fase avanzata è associato a una riduzione dell'aspettativa di vita. Nei centri ambulatoriali della Provincia di Trento, oltre all'effettuazione del test, viene fornito un counselling sanitario adeguato e un percorso agevolato per l'invio delle persone con test positivo all'Unità Operativa di Malattie Infettive. Quest'ultima garantisce un'accoglienza personalizzata, fissando l'appuntamento per la visita iniziale e procedendo alla valutazione clinica necessaria per definire la diagnosi e il trattamento

Azione 4: Alimentare i sistemi informativi per la sorveglianza delle malattie infettive e aumentare la segnalazione delle malattie infettive da parte degli operatori sanitari (medici di famiglia, medici ospedalieri, laboratoristi).

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