Prevenzione delle condotte suicidarie in carcere
La Provincia autonoma di Trento ha recepito il piano nazionale di prevenzione delle condotte suicidarie nel sistema penitenziario per adulti, che prevede interventi volti a ridurre il rischio di suicidio tra i detenuti (deliberazione della Giunta provinciale n. 2422 del 21 dicembre 2018).
In attuazione di quanto previsto dal Piano nazionale, con la deliberazione della Giunta provinciale n. 545 del 19 aprile 2019, è stato approvato il Piano provinciale della prevenzione delle condotte suicidarie, sulla base del quale è stato sviluppato il Piano Locale di prevenzione delle condotte suicidarie della Casa Circondariale Spini di Gardolo.
Il Piano provinciale della prevenzione delle condotte suicidarie definisce gli interventi relativi alla valutazione del rischio, alla formazione del personale operante nella Casa Circondariale, all'assistenza psicologica e psichiatrica e al miglioramento delle condizioni di detenzione.
Il Piano Locale di Prevenzione delle condotte suicidarie (PLP) è stato elaborato nel 2020 dall’Amministrazione penitenziaria e dell’area della sanità penitenziaria dell’Azienda sanitaria, in collaborazione con l’Ufficio del Garante dei diritti dei detenuti e il Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento.
La finalità del PLP è quella di garantire una rete di attenzione, che consenta di rilevare e segnalare tempestivamente eventuali segnali di disagio e sofferenza emotiva e definire le modalità di intervento. A tal fine il PLP esplicita le attività da porre in essere a supporto della rete di attenzione in particolare:
- nella fase dell’ingresso in istituto è prevista una prima visita medica e un colloquio con lo psicologo e con un rappresentante dell’area educativa;
- durante la permanenza nell’istituto sono individuate azioni per la gestione degli eventi critici, la pre-valutazione del rischio auto-aggressivo, la gestione di potenziali situazioni di stress.
L’attuazione delle azioni previste è oggetto di una rendicontazione semestrale ed è oggetto di monitoraggio da parte dell’Osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria della Provincia autonoma di Trento.