Provincia autonoma di Trento

KeyToHealth

Key to Health è un intervento volto alla promozione di stili di vita sani sul luogo di lavoro attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie con il fine di prevenire l’insorgenza di malattie croniche molto diffuse quali le patologie cardiovascolari e il diabete di tipo 2.

Prevenire e ridurre le malattie croniche non trasmissibili rappresenta infatti un obiettivo particolarmente importante, anche considerando l’aumento dell’età media della popolazione cui stiamo assistendo, che impone di mettere in atto le più adeguate strategie per la promozione di un invecchiamento attivo.

Tra i fattori di rischio per lo sviluppo di malattie croniche non trasmissibili vi sono anche quelli legati a comportamenti individuali non salutari, che possono tuttavia essere modificati/condizionati anche in base al contesto economico, sociale e ambientale in cui si vive e si lavora.

Con queste premesse, nell’ambito del Centro di competenza provinciale per lo sviluppo della sanità digitale TrentinoSalute4.0, è stato definito e sperimentato il progetto “Key to Health”, inserito anche tra gli obiettivi del “Piano provinciale della prevenzione 2015-2018”, approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1077/15, e del “Programma provinciale di legislatura in materia di salute e sicurezza sul lavoro – Anni 2015-2018”, di cui alla deliberazione n. 1941/15.

Il progetto, cui hanno partecipato, oltre alla Provincia autonoma di Trento, la Fondazione Bruno Kessler, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento, ha visto l’offerta al personale della Fondazione Bruno Kessler e di alcune strutture della Provincia e dell’Azienda sanitaria, di un percorso volto alla riduzione del rischio di incorrere in patologie cardiovascolari e nel diabete di tipo 2 agendo, in particolare, sull’alimentazione e sull’attività fisica.

Ai lavoratori, che potevano partecipare al progetto liberamente e gratuitamente, è stata proposto di effettuare una valutazione circa il proprio livello di protezione rispetto al rischio cardiovascolare e al rischio di incorrere nel diabete di tipo 2, attraverso la compilazione di un questionario online, elaborato congiuntamente dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari e dal medico competente della Fondazione Bruno Kessler.

I lavoratori interessati, dopo aver compilato il questionario, potevano trasmetterlo al medico competente aziendale, il quale, dalla lettura del questionario stesso, proponeva poi ai lavoratori che risultavano avere un basso livello di protezione la partecipazione alla fase due del progetto, consistente:

  • nell’utilizzo di uno strumento di coaching virtuale volto a supportarli nel raggiungimento degli obiettivi prefissati (TreCLifeStyle);
  • in due visite mediche da parte del medico competente, una preliminare all’avvio del percorso per approfondire i dati raccolti e definire alcuni obiettivi da raggiungere nel medio periodo, e una al termine dello stesso volta ad analizzare i progressi compiuti dai lavoratori partecipanti nonché a valutare l’efficacia medica dell’intervento;
  • da un supporto motivazionale garantito da un’assistente sanitario dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, attraverso tre incontri;
  • nell’utilizzo di un braccialetto contapassi sincronizzato con la piattaforma TreCLifeStyle.

A tutti i lavoratori è stato inoltre proposto l’utilizzo della piattaforma di supporto TreCLifeStyle, con il fine di prevenire l’insorgenza di un eventuale rischio di malattia attraverso una modifica consapevole dei propri stili di vita.

In aggiunta a questo, quali azioni offerte a tutto il personale, sono stati organizzati presso la Fondazione Bruno Kessler, interventi sulla mensa (aumento di frutta e verdura, introduzione di pane a basso consumo di sale e pane integrale, ...), interventi sui distributori automatici (inserendo frutta e verdura, ...), iniziative sportive interne (corsi di aerobica, gruppi di cammino, ...), seminari sul mangiare/cucinare sano e momenti informativi sull’importanza dell’alimentazione e dell’attività fisica.

E’ inoltre stato realizzato, attraverso TSM – Trentino School of Management, uno specifico corso di formazione a distanza sui sani stili di vita, corso in linea con l’Agenda 2030, la strategia delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile (strategia adottata anche dal governo italiano (Consiglio dei ministri, 2 ottobre 2017) che ha chiesto a tutte le regioni e province autonome di predisporre strategie locali per affrontare i 17 Obiettivi di cui l’Agenda 2030 è composta).

Attraverso il corso si vogliono offrire informazioni, indicazioni pratiche e suggerimenti su come adottare comportamenti salutari, utili per modificare alcuni dei fattori di rischio che possono influenzare il proprio stato di salute.

Nel corso viene poi proposto un questionario attraverso il quale i cittadini-lavoratori vengono portati a riflettere sulla propria percezione della salute.

Il pacchetto formativo sarà reso disponibile a terzi.

La positiva valutazione del progetto ha permesso di definire un vero e proprio modello, esportabile e replicabile in altri contesti lavorativi, sia pubblici che privati. Proprio con questo obiettivo, ossia dare la possibilità alle aziende interessate di dar corso all’intervento anche nel proprio ambiente di lavoro, è stato creato uno specifico sito web in cui è reperibile il materialo informativo del progetto nonché gli strumenti da utilizzare per la sua realizzazione.

In particolare, in aggiunta alla descrizione dell’intervento, sono resi disponibili: il questionario, le procedure per il medico competente e per il counselor e un manuale di progetto, in cui sono riportate le informazioni utili per definire e attuare l’intervento coerentemente con le specificità del proprio contesto lavorativo.

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