Profilo di salute. Aggiornamento 2017

Il genere è probabilmente la prima informazione che registriamo quando incontriamo una persona, tutti abbiamo un fortissimo interesse e una spiccata attenzione quotidiana alle differenze che esso comporta (e spesso siamo anche condizionati da stereotipi che sarebbero meglio abbandonare), quando però si affrontano le questioni legate alla salute ed alla medicina all’improvviso questa attenzione si attenua fino quasi al punto che sembra non esistano differenze tra uomo e donna.
Tradizionalmente, il tema “genere e salute” era oggetto esclusivo della biologia, quindi legato più al sesso delle persone che al genere. Tutti gli interventi legati alla salute materno-infantile, agli screening per tumore della mammella e del collo dell’utero, vanno in questa direzione.
Le specificità di genere nella salute vanno però ben oltre la sfera riproduttiva tradizionalmente presidiata e oggi il concetto della salute di genere abbraccia diverse dimensioni che debbono essere tutte monitorate e prese in considerazione nella pianificazione degli interventi sulla salute.
Per rispondere a queste esigenze, nel luglio del 2017 il Consiglio provinciale ha approvato la Mozione 160 sulla promozione di iniziative per la medicina genere-specifica che prevede, oltre all’ufficializzazione di un gruppo di lavoro specifico su questo tema, la raccomandazione all’Assessorato alla Salute e alle Politiche sociali di prevedere la sistematica disaggregazione per genere dei dati statistici sulla salute. Benchè questo principio sia sempre stato seguito nell’ambito dell’elaborazione del profilo di salute del Trentino, da quest’anno l’Osservatorio per la salute ha deciso di fare un ulteriore passo in questa direzione e rendere queste disaggregazioni ancora più sistematiche ed evidenti, come potrete apprezzare leggendo la pubblicazione che avete in mano.
L’insieme di segnali recenti mi fa ben sperare che la questione della parità di genere anche nella salute (intesa come benessere fisico, mentale e sociale) sia ormai matura per essere affrontato con la dovuta attenzione da parte non solo del settore della sanità o da altri dipartimenti dell’amministrazione pubblica ma dalla società nel suo insieme.