Mercoledì, 12 Ottobre 2016

La Giunta provinciale

La Giunta provinciale, in quanto organo di governo del servizio sanitario provinciale, esercita in particolare le seguenti funzioni:

  • adotta gli atti di indirizzo e programmazione provinciale;
  • provvede alla gestione del fondo sanitario provinciale e del fondo per l'assistenza integrata, alla definizione delle tariffe e dell'eventuale compartecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria;
  • emana direttive in ordine all'organizzazione e alla gestione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari;
  • garantisce i livelli essenziali di assistenza e determina quelli aggiuntivi in favore degli aventi diritto, disciplinando le relative condizioni e modalità d'accesso;
  • stabilisce i criteri di valutazione dell'efficienza e della qualità del servizio sanitario provinciale;
  • disciplina l'autorizzazione all'esercizio di attività sanitaria in strutture e l'accreditamento istituzionale delle strutture e dei professionisti;
  • autorizza l'istituzione e la soppressione di attività e servizi sanitari;
  • vigila sulla regolarità e sulla sicurezza delle attività sanitarie.

La Giunta provinciale esercita le altre attribuzioni previste dalla normativa provinciale, comprese quelle in materia di sicurezza alimentare disciplinate dall'articolo 55 della legge provinciale 29 dicembre 2005, n. 20. Promuove la collaborazione fra l'azienda e l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente, ai fini della valutazione dei rischi ambientali incidenti sulla salute individuale e collettiva.

La Giunta provinciale è autorizzata a disciplinare l'esercizio di funzioni amministrative in materia sanitaria in tutti i casi in cui ciò è necessario per dare attuazione ad accordi o intese conclusi in sede di conferenza Stato - regioni o di conferenza unificata, salvo che ciò non comporti violazione di riserva di legge.

La Giunta provinciale, previa diffida ad adempiere entro un congruo termine, può sostituirsi al direttore generale dell'azienda per il compimento di atti obbligatori per legge, se egli ne omette o ritarda l'adozione.