La rete ospedaliera

L’assetto organizzativo

  • Un’unica rete provinciale di servizi (Servizio Ospedaliero provinciale - SOP) integrata nelle funzioni, con competenze differenziate, che consente la gestione coordinata delle sette strutture ospedaliere pubbliche secondo il modello Hub & Spoke (letteralmente mozzo e raggi);
  • I bisogni sanitari del cittadino vengono assicurati da una serie di ospedali in rete in base a principi di qualità, sicurezza, equità, specializzazione e sostenibilità economica;
  • ai cittadini vengono assicurate pari opportunità di accesso e omogeneità di trattamento; vengono garantite una valutazione e un tempestivo invio alla struttura in grado di offrire cure qualificate e appropriate in condizioni di sicurezza.

Il Modello Hub & Spoke

  • Individua i centri di riferimento provinciale (hub) che garantiscono maggiore intensità assistenziale e nei quali viene concentrata la patologia e i casi più complessi.
  • Gli ospedali hub operano in collegamento con i presidi ospedalieri territoriali (spoke), nei quali vengono assicurate le funzioni ospedaliere di base e l’integrazione con i servizi distrettuali (cioè si occupano di pazienti che richiedono cure a minore complessità o richiedono la prosecuzione di cure che non necessitano di un permanenza negli ospedali di 1 e 2 livello).
  • Presso le strutture spoke sono garantite specializzazioni e prestazioni d’elezione di riferimento per tutta la rete ospedaliera provinciale (es. Borgo Valsugana punto di riferimento provinciale per l’Odontostomatologia; Arco punto di riferimento provinciale per la funzione di procreazione medicalmente assistita (PMA) e per le attività pneumologiche).

HUB: Trento (con Villa Igea e Villa Rosa), Rovereto e Cles

  • Funzioni ospedaliere di 1° livello per il proprio territorio e di 2° livello in favore dei territori serviti dalle strutture spoke
  • Organizzazione interna strutturata per garantire la gestione tempestiva ed efficace dell’urgenza h24
  • Funzioni specialistiche a elevata complessità/tecnologia
  • Collegati in rete fra loro e con gli spoke in senso bidirezionale, con decentramento di parte della casistica programmata (chirurgica, ortopedica, ...)

SPOKE: Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Tione e in parte Cles

  • Punto di riferimento per il territorio per i bisogni di assistenza di 1° livello che non richiedano competenze e/o tecnologie presenti negli hub
  • Organizzazione interna strutturata per garantire l’attività programmata e urgente (eccetto l’attività di sala operatoria notturna e festiva)
  • Aree ad alta integrazione ospedale-territorio dedicate alla gestione della cronicità/fragilità e dell’urgenza territoriale
  • Collegati in rete fra loro e con gli hub in senso bidirezionale, con specifiche competenze multizionali (soprattutto chirurgiche e ortopediche)

Lo sapevi?

  • Per migliorare l’efficienza delle attività chirurgiche e la loro ridistribuzione secondo criteri di sicurezza, qualità clinica ed efficienza, sono state definite le soglie minime di volume di attività, sia per struttura complessa che per operatore in alcune procedure (Chirurgia generale, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia, Urologia, Procreazione medicalmente assistita, Urologia, Cardiologia interventistica, Cardiochirurgia, Chirurgia Vascolare, Neurochirurgia).
  • Con questa organizzazione il cittadino viene indirizzato alla struttura ospedaliera più adeguata per affrontare quel tipo di problema.