La continuità assistenziale/guardia medica

Il Servizio di continuità assistenziale è organizzato in 21 sedi distribuite nel territorio provinciale e si avvale della presenza di 108 medici.

Cosa fa il medico di continuità assistenziale?

  • prescrive farmaci per una terapia non differibile
  • riceve e visita i cittadini in ambulatorio
  • effettua gli interventi domiciliari o territoriali ritenuti opportuni
  • propone il ricovero in ospedale
  • rilascia certificati di malattia per un periodo massimo di tre giorni, e altre certificazioni obbligatorie
  • allerta direttamente il servizio di urgenza ed emergenza territoriale quando ne ravvisa la necessità
  • effettua la constatazione di decesso

Cosa non fa il medico di continuità assistenziale?

  • Non garantisce le urgenze-emergenze che sono di competenza di Trentino Emergenza 118 e Pronto soccorso.
  • Non ha pazienti iscritti con rapporto di fiducia (come per il medico di medicina generale).

Quando è operativo il medico di continuità assistenziale?

  • da lunedì a venerdì dalle 20 alle 8
  • dalle 8 del sabato alle 8 del lunedì
  • dalle 10 del giorno prefestivo alle 8 del giorno feriale successivo

Quali sono gli obiettivi della riorganizzazione?

  • ottimizzare la copertura territoriale in base alle effettive necessità
  • stabilizzare i medici addetti al servizio superando il turn over
  • garantire una adeguata casistica
  • garantire una formazione dedicata
  • piena integrazione nella rete
  • razionalizzare l’utilizzo delle risorse

Lo sapevi?

  • Il fabbisogno di medici (rapporto ottimale) è definito dall’Accordo collettivo nazionale per i medici di medicina generale nella misura di 1 medico ogni 5.000 abitanti residenti.
  • Per ogni sede di guardia medica sono necessari almeno 4 medici (uno per turno).
  • Il costo medio di una postazione è di circa 235.000 euro all’anno.
  • A seguito della riorganizzazione è stato messo a confronto il periodo novembre/dicembre 2015 (organizzazione precedente) con il periodo novembre/dicembre 2016 (nuova organizzazione). Il numero di prestazioni totali è passato da 8.767 a 8.032. A fronte di questa diminuzione non c’è stato un sostanziale aumento di accessi al pronto soccorso, che sono passati da 51.962 a 53.508.