Piano provinciale demenze XV legislatura
 
 

Piano provinciale demenze XV legislatura

Anno 2015
Data di pubblicazione 12/09/2016
 

Strategie condivise e integrate per la promozione e il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore delle demenze.

Il Piano provinciale per le demenze della XVma legislatura non rappresenta un adempimento burocratico. E neppure un libro dei sogni. Vuole essere invece uno strumento di lavoro per chi, nelle istituzioni, nelle associazioni, nei servizi, nelle famiglie, si prende cura delle persone affette dalle diverse patologie che costellano il vasto e doloroso pianeta della perdita di sè, cioè della demenza. E vuole rispondere alla sollecitazione contenuta nell'ultimo Rapporto Mondiale Alzheimer 2013, secondo il quale "l'invecchiamento della popolazione significa che il miglioramento dell'assistenza ed il sostegno in caso di demenza rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie della nostra generazione.

Ci appelliamo ai governi affinché la demenza sia considerata una priorità sanitaria nazionale e si sviluppino piani nazionali specifici, che devono garantire una buona qualità di vita dei malati ed un sostegno ai loro amici e famigliari, che spesso assumono il ruolo difficile di care givers".
La strada è già stata tracciata dalla legge provinciale n. 8 del 2009: diagnosi precoce, continuità delle cure, rete integrata di servizi sociali e sanitari, potenziamento dell'assistenza domiciliare, formazione e sostegno alle famiglie, formazione continua del personale, promozione di una diffusa cultura della solidarietà e rafforzamento di reti informali di aiuto. Per questo il Piano mette a fuoco quattro obiettivi strategici, attorno ai quali ruotano poi le azioni e le scelte organizzative: garantire una diagnosi tempestiva della malattia, assicurare alla persona malata ed ai suoi famigliari punti di riferimento sicuri e qualificati, graduare gli interventi ed i servizi in relazione all'evoluzione della malattia e delle diverse necessità che ne conseguono, creare la rete provinciale tra i soggetti che operano in questo settore di cura.
Ed è proprio per combattere la solitudine e l'abbandono in cui troppo spesso le famiglie si dibattono dolorosamente che riteniamo fondamentale costruire alleanze e predisporre reti di servizi più facilmente accessibili perché diffusi sul territorio.
Il Decalogo predisposto dall'Associazione italiana di Psicogeriatria ci ricorda che "è necessario un numero sempre più grande di medici, infermieri, psicologi, terapisti della riabilitazione, assistenti sociali, attori dell'assistenza formati sulla tematica delle demenze". Per questo il Piano intende potenziare il rapporto tra specialisti e medici di famiglia, la geriatria territoriale, l'assistenza domiciliare integrata, l'azione dei Punti unici di accesso, la diffusione dei Centri diurni e dei Centri di ascolto, l'assistenza dedicata all'interno delle RSA così da garantire un'azione diffusa, capillare, professionalmente solida cui le famiglie ed i malati possano affidarsi con fiducia.
Alleanze, collaborazioni, condivisione: questo Piano è frutto di un paziente lavoro di tessitura nel quale Associazioni, Azienda sanitaria, UPIPA, CONSOLIDA, Comunità di Valle e Provincia hanno portato ciascuna il proprio prezioso contributo.
L'impegno è di continuare a lavorare insieme per affrontare con intelligenza, efficacia, umanità e sensibilità la difficile sfida che "il lungo addio" pone alle persone che lo vivono nella propria carne e nella propria famiglia. Nel rispetto e nella solidarietà dovute ad ogni umano destino.