Diario di una trappola
 
 

Diario di una trappola

Anno 2013
Documento ( B)
Data di pubblicazione 11/10/2016
 

Si chiama "Diario di una trappola"; è il cortometraggio dell'attore Lucio Gardin che parla di un problema sociale attuale e grave, la ludopatia. Realizzato con il patrocinio della Fondazione e della Provincia autonoma di Trento, il film si basa su una storia vera, anzi, su un milione di storie vere. Gioca sul tema della seduzione per parlare del meccanismo che può portare alla spirale della ludopatia. L'idea narrativa parte dal presupposto che una slot machine abbia vita propria. Cosa pensa di tutti quelli che diventano schiavi della sua compagnia? La conclusione è che il non riconoscere il problema e il mentire, a se stesso e alla propria famiglia, porta il giocatore a rovinarsi la vita. Il giocatore patologico è quindi una persona che ha bisogno di aiuto. L'autore tratta però un tema spinoso come questo con leggerezza ed ironia. "Ho realizzato questo cortometraggio - ha detto Lucio Gardin - perché credo che viviamo in un periodo in cui ognuno deve contribuire a fare qualcosa di utile. Ho voluto parlare di questo argomento nel modo più leggero possibile, senza fare paternali ma utilizzando la forza dell'esempio. Credo ci sia bisogno di affrontare le cose con un sorriso, recuperando anche un po' di felicità." Dopo 13 minuti il cortometraggio consegna allo spettatore un interrogativo che fa riflettere: e se giocare non fosse più un divertimento? Il filmato si rivolge alle associazioni che si occupano di ludopatia e viene diffuso anche in internet. Partecipa inoltre ai festival dedicati ai cortometraggi e farà da spunto a un concorso creativo rivolto ai giovani.