Martedì, 01 Ottobre 2019

Nel pomeriggio di ieri l’incontro tra l’assessore provinciale alla salute, i vertici di Azienda sanitaria e gli amministratori delle due valli

Segnana: “Entro novembre operativo il nuovo pronto soccorso a Cavalese”

“La giunta provinciale ha deciso una serie di investimenti nell’ospedale di Cavalese, al fine di garantire alle valli di Fiemme e Fassa qualità nei servizi e attrezzature mediche all’avanguardia”. L’assicurazione è arrivata ieri pomeriggio dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, a margine del consiglio della salute a cui hanno partecipato numerosi amministratori locali e consiglieri provinciali. Gli interventi più importanti riguardano l’ospedale di Cavalese: “La prossima settimana - hanno annunciato l’assessore e il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Paolo Bordon - inizieranno i lavori per la riqualificazione del Pronto soccorso che si concluderanno entro novembre, in concomitanza con l’avvio della stagione turistica”. L’assessore ha inoltre confermato la volontà di mantenere attivo i punto nascita presso l’ospedale “a prescindere dal numero di parti, che non risulta contemplato quale criterio per la concessione della deroga”.

All’incontro di oggi hanno preso parte, oltre all’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, anche il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali, Giancarlo Ruscitti; il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari (Apss), Paolo Bordon, il direttore per l’integrazione socio sanitaria di Apss, Enrico Nava; il presidente della Comunità della valle di Fiemme, Giovanni Zanon; la procuradora del Comun General de Fascia, Elena Testor; il consiglieri provinciali Pietro Degodenz, Luca Guglielmi e Gianluca Cavada; i sindaci di Canazei (Silvano Parmesani), Campitello (Ivo Bernard); Mazzin (Nicoletta Dallago); San Giovanni (Giulio Florian), Soraga (Devi Brunel) e Moena (Edoardo Felicetti).

Nel corso dell’incontro è stata fatta un’ampia panoramica sulle attività programmate in ambito sanitario e assistenziale delle due realtà territoriali. 

Il focus - come detto - ha riguardato l’ospedale di Cavalese, su cui il direttore generale di Apss, Bordon ha elencato il programma degli interventi e le relative voci di spesa. 

La riorganizzazione funzionale degli spazi del pronto soccorso prevede, tra l’altro, lo spostamento della sala d’attesa e del locale triage in prossimità dell’ingresso, a cui seguirà la separazione tra l’area di attesa e quella destinata all’attività sanitaria, così da garantire un accesso più organizzato. Contestualmente è prevista la realizzazione di servizi igienici per l’area pediatrica che attualmente ne risulta sprovvista. “Complessivamente - ha chiarito il direttore generale Bordon - prevediamo un investimento di almeno 150 mila euro”.  

Sempre a Cavalese saranno adeguati l’impianto di gas medicinale ed i depositi: il lavori inizieranno il 7 ottobre per una durata di circa sei mesi. Un’altro intervento riguarda, per legge, la definitiva messa a norma del sistema antincendio e dell’impianto elettrico (illuminazione di sicurezza ed adeguamento quadri elettrici) che comporterà una spesa attorno ai 750 mila euro. “Inoltre - ha continuato Bordon - è previsto lo stanziamento di 250 mila euro da destinare ad attrezzature mediche per chirurgia ortopedica, spesa che si somma ai 130 mila euro già investiti in altre attrezzature ospedaliere”.

L’assessore Segnana ha confermato che è in corso una valutazione per la riorganizzazione funzionale della zona di lavaggio/decontaminazione a servizio del blocco operatorio e della sala operatoria per emergenze ostetriche.

Azienda sanitaria e Assessorato provinciale alla salute stanno lavorando ad un progetto, a seguito di un concorso per idee, per il nuovo ospedale di Cavalese che prevede la demolizione per parti con ricostruzione dell'attuale struttura.

Nel corso del consiglio della salute è stata fatta anche una valutazione generale sui servizi e sull’assistenza medico assistenziale e in particolare si è parlato anche del ripristino del servizio di psicologia infantile.

Comunicato 2340