Sabato, 28 Settembre 2019

Il punto della situazione in un incontro in Provincia con i sindaci

San Giovanni di Mezzolombardo: un "ospedale di comunità"

Focus sulla situazione del Centro Sanitario San Giovanni di Mezzolombardo in Provincia a Trento dove, alla presenza del presidente Maurizio Fugatti e dell’assessore Stefania Segnana, i vertici di Dipartimento salute e politiche sociali e dell’Azienda sanitaria si sono confrontati con i sindaci dei centri interessati e con i rappresentanti della Comunità di Valle.

Attorno al tavolo, tra gli altri il sindaco di Mezzolombardo, Christian Girardi, assieme ai colleghi Andrea Brugnara (Lavis), Renato Tasin (Terre d'Adige), Clelia Sandri (San Michele all'Adige), il vicesindaco di Faedo Viviana Brugnara, un rappresentante della Giunta di Roveré della Luna ed i presidenti delle comunità di valle Rotaliana Königsberg, Gianluca Tait e Paganella, Gabriele Tonidandel.

Quello di Mezzolombardo, è emerso, deve essere un "ospedale di comunità", una struttura territoriale per rispondere ai bisogni primari e specialistici delle popolazione residente, per un bacino di circa 50 mila persone. A breve sarà elaborata una proposta, che sarà avanzata al territorio, per assicurare la copertura 24 ore su 24 dei servizi di medicina generale.

A Mezzolombardo la struttura è già attiva con 12 posti letto per le cure intermedie più altri otto come hospice. Sono presenti il Centro di salute mentale e diversi ambulatori: dermatologia, neurologia, ginecologia, oculistica, odontoiatria, ortopedia, medicina dello sport, medicina interna, servizio trasfusionale. Nella struttura operano 4 medici di medicina generale (si sta lavorando per coinvolgere altri 4 professionisti) oltre alla guardia medica di notte.

Il centro sanitario, come noto, è stato oggetto negli ultimi anni di importanti interventi di ammodernamento e miglioramento ed entro la fine dell’anno è prevista la conclusione dell’iter di collaudo.

Uno degli obiettivi prioritari è il potenziamento del servizio di medicina generale, organizzato per assicurare dalle 8 alle 20 una unità medica supportata da personale infermieristico che possa rispondere in maniera sistematica alle piccole urgenze e piccoli interventi che si possono presentare. Con il servizio di continuità assistenziale potrebbe diventare un presidio h24.

Già adesso comunque, il San Giovanni, articolato sui suoi 4 piani, offre varie attività sanitarie ambulatoriali, i servizi socio assistenziali della Comunità di Valle (compresi Consultorio familiare e percorso nascita) ed un piano di degenza.

Sono presenti anche il Servizio igiene pubblica, per le vaccinazioni di bambini e adulti, e il Punto Unico di accesso, per informazioni e valutazioni su situazioni di fragilità per persone adulte ed anziane. Sono erogate le attività riabilitative che riguardano la patologia muscolo-scheletrica e la patologia neurologica non acuta. Vi si svolgono inoltre altre attività fisiche e riabilitative. L’Hospice è un nodo fondamentale della Rete di Cure Palliative nell’area nord della Provincia.

Comunicato 2320