Giovedì, 13 Giugno 2019

Il sostegno al Centro grazie alla collaborazione con l’Associazione 27 giugno onlus

Protonterapia, il nostro grazie ad Aquila Basket

«Ringrazio Aquila Basket per aver messo a disposizione dell’Associazione 27 giugno gli appartamenti dei propri atleti che l’associazione utilizzerà per ospitare nei mesi estivi le famiglie dei piccoli pazienti in cura nel nostro Centro di protonterapia». Con queste parole Paolo Bordon, direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, ha voluto ringraziare Aquila Basket che, in forza del rapporto di collaborazione esistente con l’Associazione 27 giugno onlus, ha messo a disposizione dell’associazione quattro appartamenti nei quali durante il campionato ospita i propri atleti stranieri e che saranno dati in uso gratuito per due mesi alle famiglie dei pazienti pediatrici.

«Voglio anche esprimere la mia gratitudine e quella del Consiglio di direzione dell’Apss – ha affermato Bordon – a queste due realtà per il sostegno dato al Centro di protonterapia. Da amante del basket e tifoso plaudo a quanto Aquila Basket fa per la comunità sostenendo il mondo del volontariato in vari progetti, un bellissimo esempio di come lo sport possa supportare lo spirito di servizio delle associazioni di volontariato integrandosi con il tessuto sociale. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i volontari che si dedicano ai nostri pazienti, perché è anche grazie a loro se possiamo offrire servizi migliori che coniugano terapie all’avanguardia con l’umanizzare delle cure».

Il Centro di protonterapia di Trento sta crescendo in termini di numero di pazienti e vi è sempre di più l’esigenza di offrire alle famiglie non solo una prestazione sanitaria all’avanguardia ma anche un sistema di accoglienza che va al di là del loro problema di salute. L’Associazione 27 giugno onlus è una delle realtà del volontariato trentino che collabora con il Centro di protonterapia dell’Apss aiutando famiglie e piccoli pazienti a vivere l’esperienza nel modo più sereno possibile accogliendoli e supportandoli nel risolvere i quotidiani problemi che la lontananza da casa può comportare.

FONTE APSS
Comunicato 1439