Martedì, 07 Maggio 2019

Sviluppata da Fondazione Bruno Kessler e da TrentinoSalute4.0, è in sperimentazione in Trentino da alcuni anni

Gravidanza e diabete, la sicurezza in una App

Si chiama “TreC_Diabete” ed è un’applicazione sviluppata da TrentinoSalute4.0 e, in particolare, dall’unità di ricerca e-Health del Centro ICT della Fondazione Bruno Kessler di Trento, nell’ambito del progetto TreC – Cartella Clinica del Cittadino.
Presso il Centro diabetologico di Trento (CAD) della APSS, l’unico centro di riferimento per tutto il Trentino per la donna diabetica in gravidanza, è in corso una sperimentazione che permette al medico diabetologo di prescrivere la App alle donne in gravidanza con il diabete. Dal 2014, TreC_Diabete è stata prescritta a più di 26 donne, di cui 23 mamme, che la hanno utilizzata quotidianamente già dalle prime settimane di gestazione fino al parto. Ma non solo: l’applicazione può essere estesa anche a casi selezionati di giovani all’esordio di malattia e con preferenza alle persone che vivono nelle valli, lontano dal centro.

Con l’obiettivo di rendicontare questo progetto di innovazione sanitaria, TrentinoSalute4.0 ha invitato alcune di queste mamme “speciali” a raccontare la loro esperienza. Ne è nato un video documentario che è stato presentato lo scorso 5 maggio durante l’incontro “Montagne e tecnologie per la salute. Mamme diabetiche in gravidanza” al TrentoFilmFestival: http://bit.ly/2DSjYrc
All’appuntamento erano presenti la dott.ssa Tiziana Romanelli, responsabile del servizio diabetologia dell’Apss di Trento, le infermiere e la nutrizionista del team di Diabetologia, Katia, una delle quattro protagoniste del documentario e Ileana, una studentessa di Trento a cui è stata prescritta la App durante un periodo particolare della sua vita.
Ma perché le abbiamo definite “mamme speciali”? Per tre motivi: il primo, perché sono mamme diabetiche. Il secondo è perché sono mamme che hanno deciso di mettersi in gioco e accettato di sperimentare in prima persona una tecnologia nuova. Il terzo motivo: queste mamme vivono, con le loro famiglie, in montagna e nelle valli del Trentino, lontane dal centro, dalla città e dalle sue comodità. Per realizzare il documentario, che è una sintesi, un frammento digitale della vita di queste quattro donne, lo scorso inverno abbiamo percorso qualche chilometro in giro per la Provincia. Le abbiamo raggiunte ad Alba di Canazei (Val di Fassa), dove vive Sarah con il marito Moreno e i loro due bimbi, a Roveda (Frassilongo, Val dei Mocheni), dove abbiamo incontrato Katia e Diego con il piccolo Nicolas. Abbiamo poi portato la nostra telecamera a casa di Gema, neo mamma di Diego, a Comano (nelle valli Giudicarie) e a Riva del Garda, dove risiede Lara, imprenditrice e mamma di due splendidi bambini.
“Da alcuni anni” – spiega nel video la dott.ssa Tiziana Romanelli – “si sperimenta un metodo innovativo per seguire le donne con diabete di tipo 1 in gravidanza”. Infermieri e medici tengono monitorati i pazienti attraverso un “cruscotto medico” via web. “Qui” – prosegue la dottoressa Romanelli – “prescriviamo i farmaci e la terapia, ma anche questa App che permette di raccogliere dati giornalieri dei pazienti per il controllo della glicemia e anche di mettere in contatto il centro diabetologico con la donna attraverso una chat per poter suggerire il metodo migliore per il controllo della glicemia”. La App si può personalizzare dal cruscotto medico secondo le necessità di ciascuna donna. È un po’ come prescrivere le dosi e le modalità di assunzione di un farmaco. “Per noi medici” – aggiunge Romanelli – “l’innovazione consiste proprio nella possibilità di prescrivere la App per la gestione di una patologia cronica”.
“Le tecnologie di intelligenza artificiale che si sviluppano in Fondazione Bruno Kessler” – spiega Paolo Traverso, direttore del Centro ICT della FBK  – “permettono di costruire sistemi e applicazioni che interagiscono con le persone e le aiutano a prendersi cura della propria salute”.
Nella prima sperimentazione, il diario digitale del diabete era disponibile per smartphone con sistema operativo Android, mentre con la nuova versione della App, anche i cellulari Apple potranno installarla.
L’innovazione, unica in Italia, è stata oggetto lo scorso 15 marzo 2019 di un servizio giornalistico dell’ANSA nazionale.

Il video:

Comunicato 952