Venerdì, 16 Marzo 2018

Approvati i criteri di criteri di valutazione del direttore dell'Apss

Gli obiettivi della sanità trentina: integrazione fra ospedali e territorio e riduzione dei tempi di attesa

Conseguimento di obiettivi specifici, contenimento dei tempi di attesa, qualità complessiva dell’offerta assistenziale. Sono questi i criteri su cui verrà valutata l’attività del direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Paolo Bordon, nel corso del 2018. Lo ha deciso oggi la Giunta con una delibera a firma dell’assessore competente Luca Zeni.
“Nell'immediato futuro – sottolinea Zeni – le sfide a cui le politiche sanitarie provinciali dovranno far fronte sono legate ai profondi cambiamenti (demografici, sociali e culturali) che caratterizzano la comunità trentina. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cosiddette cronicità e delle demenze, i mutamenti che interessano le reti familiari e sociali, sono dei chiari esempi in questo senso. L’esigenza della sanità trentina sarà sempre più, quindi, quella di consolidare e rafforzare la continuità tra le cure ospedaliere e quelle erogate sul territorio. Ecco perché, fra gli obiettivi specifici, grande rilevanza è assegnata a quello di garantire un sistema sanitario integrato fra ospedali e territorio impegnato in azioni efficaci di prevenzione e capace di prendersi in carico i bisogni di salute della popolazione in modo totale”.

Queste le aree di intervento interessate, per un totale di 11 obiettivi specifici:

1) Qualificazione dei livelli di assistenza e organizzazione, articolata in 6 obiettivi specifici relativi
a) Integrazione Ospedale-Territorio e Medicina territoriale;
b) Indicatori dell’integrazione Ospedale-Territorio e dell’assistenza territoriale;
c) Rete riabilitativa provinciale;
d) Età evolutiva;
e) Assistenza territoriale;
f) Spazio Argento.

2) Promozione della salute e strategie per il miglioramento continuo, articolata in 5 obiettivi specifici
a) Promozione della salute materno infantile;
b) Piano provinciale della prevenzione;
c) Promozione sani stili di vita;
d) Miglioramento dei percorsi clinico assistenziali nelle attività chirurgiche;
e) Sanità digitale.

Comunicato 465

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