Sabato, 13 Aprile 2019

Ieri sera a Coredo il primo incontro tra la giunta provinciale e il territori sui temi dell’agricoltura e sostenibilità, e delle politiche sociali

“Gli Stati generali della montagna ridisegneranno il Trentino”

Casa Sebastiano ha aperto ieri sera a Coredo, in Val di Non, il ciclo di incontri pubblici della giunta provinciale in vista degli Stati generali della montagna. Il presidente della Provincia autonoma di Trento e due assessore (Sanità e Agricoltura) hanno incontrato i portatori di interessi e cittadini su due temi: agricoltura e sostenibilità, disabilità e politiche sociali. “Gli Stati generali della montagna - come hanno sottolineato i rappresentanti della giunta provinciale - vogliono provare a interpretare alcune delle esigenze delle persone e dei diversi territori. Abbiamo scelto il metodo partecipato perché vogliamo raccogliere dal basso le istanze dei cittadini che con le loro proposte concorreranno a ridisegnare la montagna e, più in generale, il Trentino”. In tema di agricoltura, l’assessora provinciale ha confermato l’esigenza di investire in innovazione e giovani, aumentando la capacità delle aziende agricole trentine di fare impresa, puntando su competitività e redditività. Dal pubblico e dai portatori di interesse è arrivata la richiesta di rafforzare il marchio territoriale per prodotti trentini e la filiera verso il commercio e il turismo. Le politiche sociali, invece, continueranno ad essere una priorità in termini di servizi. L’assessora ha insistito sulla necessità di garantire alla periferia lo stesso livello e la stessa qualità di assistenza delle zone urbane e le città. Disabilità e partenariato pubblico e privato sono stati gli altri temi di discussione. Il prossimo incontro sarà a Levico Terme, al Forte delle Benne, con altri due componenti di giunta: l’assessore al turismo e artigianato, e l’assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione. L’appuntamento è per giovedì, 18 aprile, alle ore 19.30

Casa Sebastiano è il simbolo di un Trentino che non lascia indietro nessuno. La struttura, nata nel 2017, è il punto di riferimento, per famiglie e persone con problemi d’autismo. Non a caso la Casa è stata scelta per ospitare la prima serata degli incontri pubblici della giunta provinciale in vista degli Stati Generali della montagna, previsti a Comano Terme il prossimo giugno. All’incontro hanno preso parte, oltre agli amministratori locali, il presidente della Provincia autonoma di Trento e le due assessore provinciali all’agricoltura e alla sanità. 

L’attività di ascolto dell’esecutivo provinciale si aggiunge ai gruppi di lavoro, composti dai portatori di interessi (amministratori, professionisti, imprenditori e altri esponenti della società civile) che nei 15 diversi territori del Trentino stanno analizzando diversi temi su cui è richiesto il cambiamento. “Il progetto di Stati generali della montagna - ha esordito il presidente - intende, proprio grazie al coinvolgimento della popolazione e ai portatori di interesse di tutte le diverse realtà territoriali, raccogliere dal basso le istanze e le proposte che formeranno l’agenda della plenaria di Comano Terme. Negli ultimi anni i territori di montagna e le valli hanno dato segnali di disaffezione che noi non potevamo ignorare e a cui intendiamo garantire risposte e soluzioni”.

Secondo i relatori, il Trentino, terra accogliente per milioni di turisti, lo deve essere anche per le popolazioni che lo abitano: “In montagna dovresti avere meno svantaggi di quelli che hai già. Fare l’artigiano in montagna è diverso rispetto a Trento e questo vale anche per le aziende o l’accesso ai servizi”. Il rischio di una montagna dimenticata è lo spopolamento della stessa, fenomeno che, se non gestito, potrebbe trasformarsi in emergenza nel medio periodo. “La comunità trentina - è stata più volte ripetuto a Coredo - deve credere in se stessa, così come l’Autonomia trentina deve garantire alle specificità dei territori di continuare ad esistere in un momento economicamente e socialmente più complesso.

Dalla sala è arrivata al presidente anche la richiesta di chiarimenti sulle tempistiche dell’arrivo in Trentino della fibra ottica: “Quest’anno saranno una cinquantina i comuni interessati ma chi fai i lavori è un’azienda nazionale e questo ha causato qualche ritardo”, è stata la risposta.

Disabilità e Politiche sociali.

Il contesto di Casa Sebastiano, centro di riferimento per persone affette da autismo, ha permesso all’assessora provinciale alla Sanità di sviluppare il tema delle disabilità e dalla gestione, talvolta complessa, dei servizi sul territorio: “L’assistenza alle persone e l’affiancamento alle famiglie vanno garantite sull’intero territorio provinciale, azzerando il divario tra città, valli e periferia. Casa Sebastiano ne è un esempio”. L’intesa tra pubblico e privato - secondo l’assessore - è la risposta che in futuro potrà garantire servizi socio-sanitari estesi sul territorio e sostenibili dal punto di vista delle risorse, in un Trentino dove anche il volontariato e il mondo delle cooperative possono fare la differenza.

Dal pubblico e dai portatori di interesse sono arrivate sollecitazioni su questioni quali i nuovi servizi (e quindi l’impegno finanziario) determinati dall’aumentata aspettativa di vita delle persone e le criticità innescate dal principio di rotazione nell’affidamento degli appalti per servizi verso la persona, dove la continuità e il rapporto diretto sono aspetti fondanti del servizio stesso. 

Il tema della Governance è entrato anche nella discussione in sala sulle politiche sociali e sui servizi: gli Stati generali della montagna serviranno a trovare un nuovo riequilibro tra l’assetto attuale, in cui il ruolo delle Comunità di Valle è determinante, e la visione più attuale che assegna invece ai Comuni il ruolo di interlocutore privilegiato.

Agricoltura e sostenibilità

L’agricoltura è un pilastro dell’economia trentina, grazie anche a settori di eccellenza, quali il frutticolo e viticolo, che da tempo discutono su temi quali la sostenibilità. “L’agricoltura è importante - ha spiegato l’assessora provinciale - anche per il mantenimento dell’ambiente e del paesaggio. Il tema della sostenibilità ha portato all’espansione dell’agricoltura biologica e alla diffusione di tecniche di produzione rispettose dell’ambiente, a garanzia della salubrità e qualità dei prodotti”. Sostenibilità - sempre secondo la relatrice - significa anche investire sulla competitività delle aziende agricole, valorizzando i giovani e sostenendo la redditività delle aziende, contrastando il rischio dell’abbandono dei territori di montagna: “Investire sul nostro futuro significa anche credere nell’innovazione e nella ricerca scientifica”. 

L’esempio, citato in sala, è quello di Vinitaly, rassegna in cui il Trentino, piccola terra, ha confermato grandi possibilità di crescita.

Chiamata in causa sul marchio territoriale, l’assessora all’agricoltura ha confermato l’orientamento a rafforzare il sostegno dei prodotti trentini, creando anche una filiera del consumo verso il settore turistico e della ristorazione/mense: “E’ altrettanto necessario creare una nuova cultura del consumo che, facendo leva anche sul senso di identità e di appartenenza, possa spingere l’acquisto di prodotti locali”.

In tema di ambiente e di cambiamenti climatici non poteva mancare il riferimento al disastro economico ed ambientale causato dal maltempo ad ottobre. Il presidente e le due componenti dell’esecutivo hanno ricordato gli stanziamenti finanziari a favore di azienda e famiglie, e delle aree colpite per il ripristino di strade, corsi d’acqua e di interi versanti montuosi: “Il Trentino - hanno concluso - deve ringraziare anche le migliaia di persone che, all’indomani della devastazione, si sono impegnate con tutti i mezzi per ridare futuro ad una montagna colpita gravemente ma che ha confermato di avere ancora riserve e forze per guardare avanti”.

Ulteriori informazioni sugli Stati generali della montagna sono disponibili sul sito https://statigeneralimontagna.provincia.tn.it/

Comunicato 800