Venerdì, 21 Luglio 2017

La Giunta, su proposta dell'assessore Zeni, ha approvato un Protocollo con l'Università di Padova

Formazione specialistica per i laureati in medicina veterinaria residenti in Trentino

Favorire la formazione specialistica di laureati veterinari residenti in provincia di Trento presso la Scuola di Specializzazione in Allevamento, Igiene, patologia delle specie acquatiche e controllo dei prodotti derivati. Punta a questo il Protocollo di intesa fra la Provincia e l'Università degli studi di Padova, approvato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni. In base all'accordo, viene attivata una collaborazione didattica attraverso la quale si riserveranno 5 posti in questa scuola di settore dell'acquacoltura.

In tale accordo è previsto che gli specializzandi potranno svolgere le attività di tirocinio programmate dalla scuola anche presso le strutture sanitarie dei Servizi Veterinari dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento.
L'Università di Padova, ferma restando l'utilizzazione della graduatoria generale di merito dei candidati risultati idonei nel concorso per l'ammissione alla Scuola di Specializzazione, prevederà nel bando di ammissione per l’anno accademico 2017/2020, una riserva di 5 posti da assegnare a soggetti residenti nella provincia di Trento.
La spesa massima a carico della Provincia autonoma di Trento per tale convenzione è quantificata in 60.000 euro, suddivisa nei tre anni della durata della scuola.
La Scuola ha lo scopo di formare specialisti nei campi della idrobiologia ed ecologia degli ambienti acquatici, del riconoscimento tassonomico delle principali specie acquatiche commercializzate, delle produzioni ittiche quali fonti alimentari per l’uomo, delle tecnologie degli allevamenti ittici e della pesca, delle patologie delle specie acquatiche e delle norme igieniche generali e particolari ai fini della tutela degli allevamenti e dell’ambiente, delle catene produttive.

Comunicato 1954