Giovedì, 22 Febbraio 2018

Le ha approvate oggi la Giunta provinciale

Disabilità, età evolutiva, salute mentale e dipendenze: le direttive 2018

Sono quattro le aree in cui sono organizzati i Servizi socio-sanitari in provincia di Trento: disabilità e riabilitazione, materno infantile ed età evolutiva, salute mentale, dipendenze. Oggi la Giunta provinciale ha approvato le direttive 2018 per l'Azienda sanitaria, che stabiliscono gli indirizzi programmatici, i servizi e le prestazioni socio-sanitarie assicurate, le modalità di remunerazione delle prestazioni e i volumi di finanziamento, le modalità di rendicontazione, le procedure di accesso ai servizi e alle prestazioni.
Diverse le novità introdotte, fra queste particolare rilievo assumono quelle rivolte ai minori con disabilità gravi, alle persone affette da disturbi dello spettro autistico e ai disabili anziani. Attenzione anche alle particolari fragilità dell'età evolutiva e ai giovani adulti in condizioni di disagio; proprio in quest'ultima direzione si muove l'indicazione dell'esecutivo all'Azienda sanitaria di approfondire, nel corso del 2018, la fattibilità e le condizioni necessarie per utilizzare la struttura di Maso San Pietro come centro di accoglienza di giovani adulti già in carico ai servizi, per situazioni particolarmente delicate e difficili.

Area della disabilità e riabilitazione
Centri residenziali per disabili: Villa Maria, Casa Serena, Centro don Ziglio; il tetto massimo di spesa è di 12.198.000 euro.
Centri socio-riabilitativi: Anffas - Paese di Oz, ATSM - Centro Franca Martini, AGSAT, IRIFOR, APSP Beato de Tschiderer; il finanziamento complessivo è di 3.660.000 euro.
Queste le principali novità:

  • con riferimento a Casa Serena - Anffas Trenitno onlus, si prevede di incrementare di 2 posti l'accoglienza residenziale, che passa quindi da 47 a 49 posti complessivi; inoltre si prevede la progettazione di una nuova strutture residenziale a favore di disabili anziani;
  • si estende la possibilità di accoglienza di tipo semiresidenziale anche a Villa Maria nella struttura di Calliano;
  • si recepisce il risultato del lavoro svolto dal Dipartimento salute e solidarietà sociale e Azienda sanitaria di modifica delle voci del Nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale per i soggetti in età evolutiva con disturbi dello spettro autistico;
  • viene incrementato il finanziamento delle attività di Agsat onlus per supportare l'organigramma con una figura di coordinamento fra familiari, operatori, servizi sociali e sanitari del territorio;
  • viene incrementato il finanziamento delle attività di Anffas - Paese di Oz da destinare alle prestazioni ambulatoriali.

Area materno infantile ed età evolutiva
Consultorio Ucipem, APPM - Associazione provinciale per i minori onlus; il finanziamento complessivo è quantificato in 885.000 euro.
Queste le principali novità:

  • nell'ambito delle azioni previste dal Piano della fragilità dell'età evolutiva, si propone di realizzare una funzione centralizzata a livello provinciale per l'organizzazione e la gestione delle Uvm - Unità valutative multidisciplinari di quest'area, al fine di garantire un coordinamento omogeneo sul territorio;
  • in riferimento al consultorio Ucipem, per implementarne la funzione di prevenzione e sostegno della genitorialità fragile, in via sperimentale si propone che il progetto "Pinocchio" rientri nell'ambito della programmazione socio-sanitaria.

Area della salute mentale
Fondazione Opera San Camillo, Associazione Villa Argia, Cooperativa Girasole, Cooperativa Vales, Cooperativa Arcobaleno, Associazione Valle Aperta, Cooperativa Il Bucaneve, Cooperativa Oltre; il finanziamento complessivo è pari a 3.568.148 euro.
Per il CAD Comunità, disturbi del comportamento alimentare: tetto massimo di finanziamento 401.500 euro.
La principale novità riguarda la struttura riabilitativa a carattere estenstivo di Maso San Pietro. Vi è infatti un incremento di incidenza di problematiche riguardanti giovani adulti, già in carico ai servizi per situazioni di disagio psico-sociali particolarmente impegnative, spesso accompagnate da uso di sostanze e disturbi della sfera comportamentale, che necessitano di proseguire un percorso di cura che non può essere erogato in altre strutture per minori. In questo senso Maso San Pietro può costituire una struttura dove iniziare a sperimentare un'accoglienza per questi giovani adulti, tenendo conto che i trend in essere mostrano un progressivo calo della residenzialità estensiva, mission proprio di Maso San Pietro. Nel corso del 2018 l'Azienda sanitaria opererà un approfondimento per valutare questa possibilità.

Area delle dipendenze
Sono state approvate nuove direttive che ridefiniscono tutta l'area delle dipendenze a fine 2017. Le principali modifiche previste per questa area a partire dal 2018 sono:

  • definizione di diversi “moduli di trattamento” che dovranno essere attivati prendendo in considerazione i problemi e gli obiettivi specifici definiti in sede Uvm - Unità di valutazione multidisciplinare per ogni persona presa in carico e successivamente attuati dalla comunità terapeutica accreditata e convenzionata individuata;
  • idefinizione dei profili professionali del personale operante nelle strutture;
  • tariffa giornaliera per paziente omnicomprensiva da riconoscere pari a 100 euro;
  • assunzione di 1 medico psichiatra da parte dell'Azienda sanitaria, con la finalità di svolgere attività presso le comunità terapeutiche convenzionate. 

Il fabbisogno di posti letto residenziali nelle comunità è ridefinito in 76 (CAD Centro Antidroga di Camparta 15, Voce Amica di Villalagarina 17, CTS Casa di Giano 30, Associazione Trentina Nuovi Orizzonti 14) per un finanziamento complessivo, stabilito come tetto massimo, di 2.774.000 euro, ai quali si aggiungono 200.000 euro per l'assistenza nelle strutture extra provinciali.

Comunicato 300

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