Lunedì, 16 Settembre 2019

Conca D'Oro a Bassano: un'esperienza da cui imparare

Producono ortaggi in serra e in campo aperto, coltivano gli ulivi e raccolgono le olive per trasformarle in pregiato olio, il grano per farne farina, gestiscono un rinomato ristorante e vendono le loro specialità all’interno di una bottega e al mercato settimanale con una loro bancarella. Sono le attività agricole svolte dagli operatori della cooperativa Conca D’Oro che gestisce la fattoria sociale a Bassano e dove lavorano in qualità di apprendisti una ventina di giovani adulti disabili. L’esperienza della cooperativa, avviata 18 anni or sono è stata presentata all’assessore alla Salute e Disabilità Stefania Segnana che assieme al dirigente del Dipartimento Giancarlo Ruscitti ha visitato la struttura per conoscere gli aspetti organizzativi e le buone pratiche che permettono ad una ventina di soggetti affetti da disabilità diverse di sviluppare manualità a contatto con la terra e prepararsi all’entrata nel mondo del lavoro. “Conoscere le buone pratiche e le risposte che i diversi territori riescono a dare a famiglie e soggetti autistici e non solo, rappresenta un’occasione importante di confronto e crescita. È fondamentale mantenere alto l’impegno al fine di migliorare l’accesso al lavoro e quindi alla parziale autonomia di persone disabili” ha dichiarato l’assessore Segnana al termine della presentazione.

A far gli onori di casa c’era il dottor Fabio Comunello, da anni coordinatore della struttura, psicologo e autore di diversi saggi sulle fattorie sociali e sul loro ruolo riabilitativo. “L’incontro con la terra rappresenta per i nostri giovani utenti un momento di crescita importante, terapeutico e ricco di soddisfazioni sia per sé che per gli operatori socio assistenziali e i tecnici agronomi che li seguono in percorsi individualizzati”  ha spiegato il dottor Comunello. L’assessore Segnana sta valutando di concerto con l’assessore Zanotelli di potenziare anche in Trentino la diffusione delle fattorie sociali didattiche con l’obiettivo di dare una risposta ai molti disabili che una volta terminata la scuola si trovano spesso a non avere accesso a percorsi dedicati e specifici per le loro singole abilità.

Comunicato 2188