Venerdì, 03 Maggio 2019

Attivate le misure preventive nei confronti dei contatti stretti e prolungati con il paziente

Caso tubercolosi a Trento, attivate tutte le procedure

È stato segnalato un caso di tubercolosi polmonare a Trento in un ospite della Residenza Fersina. La persona è attualmente ricoverata in ospedale e le sue condizioni non sono gravi. Il Servizio di Igiene pubblica in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione dell’Apss ha tempestivamente attivato le procedure di controllo per questa malattia coinvolgendo, come da protocolli ministeriali, i contatti stretti del paziente.

Quando si manifesta un caso di tubercolosi polmonare, una malattia infettiva che si trasmette per via respiratoria, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, tramite i Servizi di Igiene e sanità pubblica, attiva le procedure previste per l’individuazione dei contatti quali ad esempio familiari, conviventi o contatti stretti e svolge degli accertamenti sanitari necessari.

Anche in questo caso l’Apss ha già avviato le misure preventive e, in particolare, è stata attivata l’indagine epidemiologica per identificare i contatti stretti della persona all’interno della Residenza Fersina. A questi ospiti è stato effettuato il test Mantoux che consiste in una piccola iniezione superficiale nell’avambraccio che ha lo scopo di identificare l’eventuale contatto con il germe della tubercolosi; il risultato del test viene letto dopo 48-72 ore. Sono stati effettuati ad oggi 87 test Mantoux e sui contatti risultati positivi sono iniziati gli approfondimenti radiologici che fino ad ora hanno dato esito negativo.

Il Servizio di Igiene e sanità pubblica nei prossimi giorni completerà gli accertamenti tramite test cutanei a tutti gli ospiti della Residenza Fersina. L’Apss continuerà la sorveglianza sanitaria a tutte le persone risultate negative al test cutaneo appena concluso e verrà eseguito tra circa due mesi un secondo test per escludere, con ragionevole certezza, la possibilità di infezione.

La tubercolosi è una malattia infettiva che si trasmette per via respiratoria, ma la contagiosità è bassa e la trasmissione del germe non avviene con facilità. Meno della metà delle persone che vengono in contatto con un caso possono essere contagiate e di queste meno del 10% possono ammalarsi. La trasmissione del germe necessita di un contatto stretto e molto prolungato con il malato in uno spazio chiuso. Per contatto stretto si intende la condivisione con l'ammalato di uno spazio chiuso per almeno otto ore al giorno e quindi sono interessate le persone che hanno condiviso lo stesso ambiente di vita. La tubercolosi è una malattia curabile con l'assunzione di una terapia antibiotica adeguata.

FONTE APSS
Comunicato 924