Venerdì, 28 Luglio 2017

Direttive della Giunta provinciale, su proposta dell'assessore Zeni, all'Apss anche per la Procreazione medicalmente assistita

Assistenza aggiuntiva: nuove esenzioni

Approvate oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, alcune direttive all'Azienda sanitaria che migliorano e puntano a una prima revisione di alcune prestazioni aggiuntive, forniscono le prime disposizioni attuative in materia di esenzioni per malattia cronica e aggiornano la disciplina provinciale della Procreazione medicalmente assistita; ad un successivo provvedimento viene demandato un aggiornamento complessivo.
"In seguito all'entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che aggiorna i LEA, i livelli essenziali di assistenza, è necessario aggiornare alcune prestazioni garantite dal Servizio Sanitario provinciale - spiega l'assessore Zeni - . In particolare, in questa revisione, viene elevata l'età delle donne per l'accesso alle tecniche di fecondazione assistita da 43 a 46 anni: si tratta di una novità che, a livello nazionale, non è ancora vigente, ma che in Trentino, proprio in virtù della nostra speciale Autonomia, possiamo già rendere operativa per i residenti".

Esenzioni per malattia cronica
I nuovi LEA introducono l’esenzione dal ticket per malattia cronica per sette malattie croniche invalidanti che nel precedente regime non erano previste, si tratta di: broncopneumopatia cronico ostruttiva, donatori d’organo, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi “moderata” e “grave”, sindrome di talidomide.
Inoltre cesseranno di avere l'esenzione per malattia rara, acquisendo invece quella per malattia cronica-invalidante le seguenti patologie: celiachia sprue celiaca, celiachia dermatite erpetiforme, sindrome di Down, sindrome di Klinefelter, connettiviti indiffrenziate.

Procreazione medicalmente assistita
I nuovi LEA includono le tecniche di PMA fra le prestazioni garantite dal Servizio sanitario definendo, per la prima volta su base nazionale, criteri e limiti di erogazione uniformi. In particolare viene fissato il limite per la donna di 46 anni di età per l’accesso alle tecniche di fecondazione assistita, limite che risulta essere quindi più elevato di quello (43 anni) definito dalla Provincia autonoma di Trento. Sebbene tale novità non risulti ancora effettivamente vigente, si ritiene opportuno, tenuto conto della domanda e delle aspettative ingenerate nella stessa a seguito della pubblicazione dei nuovi LEA, allineare sin d’ora, per le coppie iscritte al Servizio Sanitario provinciale, il limite a 46 anni.
Inoltre, nell’interesse di salvaguardare e tutelare il diritto delle coppie trentine affette da malattie genetiche gravi trasmissibili ad accedere sia alle procedure di PMA che alla diagnosi pre impianto, dando quindi copertura nell’ambito dei livelli aggiuntivi di assistenza.

Prestazione aggiuntiva n. 19
Va nell'ottica della "salute in tutte le politiche", l'adeguamento della prestazione aggiuntiva n. 19, riguardante la fornitura e riparazione di protesi, presidi e ausili sanitari. Si vuole favorire, in tal modo, la massima fruibilità dell’ambiente e dei servizi scolastici consentendo l'utilizzo dell'ausilio, da parte dell’avente diritto in età scolare, oltre che al domicilio anche in ambiente scolastico.

Prestazione aggiuntiva n. 24
Per la prestazione aggiuntiva n. 24, riguardante la Procreazione medicalmente assistita, i nuovi LEA introducono importanti novità anche sulle “attività di secondo e terzo livello”, prevedendo che la fecondazione in vitro possa essere eseguita fino a 6 cicli, mentre nessun limite al numero di cicli viene previsto per le “attività di primo livello” (inseminazione intrauterina). In provincia di Trento invece si prevedevano, per le attività di secondo e terzo livello, un numero massimo di 4 cicli e, per le attività di primo livello, un numero massimo di 5 cicli. Anche in questo caso per le coppie iscritte al Servizio Sanitario provinciale viene applicato quando previsto dai nuovi LEA in materia di numero massimo di cicli.
Inoltre, nell’interesse di salvaguardare e tutelare il diritto delle coppie trentine affette da malattie genetiche gravi trasmissibili ad accedere sia alle procedure di PMA che alla diagnosi pre impianto, si è dato copertura nell’ambito dei livelli aggiuntivi di assistenza, inoltre è stato riconosciuto un concorso spese per la diagnosi pre impianto di 3.000 euro fino a quando il Centro di PMA di Arco non sarà in grado di garantire direttamente questa procedura.

Prestazione aggiuntiva n. 27
Infine viene aggiornata la prestazione aggiuntiva n. 27, ovvero il contributo forfettario sulle spese di assistenza per favorire la permanenza a domicilio delle persone in possesso dei requisiti di eleggibilità in RSA con il livello assistenziale NAMIR o affette da malattie rare con compromissione neurologica e disabilità estremamente severa. Per ragioni di equità l'accesso alla prestazione non viene legato alla diagnosi di una determinata patologia, bensì al fabbisogno assistenziale che questa patologia comporta. L’accesso a questo tipo di prestazione viene quindi consentito alle persone iscritte al Servizio sanitario provinciale e residenti in provincia di Trento da almeno tre anni che decidono, direttamente o per il tramite del loro rappresentante, di continuare ad essere assistite a domicilio e di rinunciare quindi, almeno temporaneamente, all’ingresso in RSA o in altre strutture residenziali, in possesso dei requisiti previsti.

Comunicato 2024