Giovedì, 14 Dicembre 2017

Oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore Luca Zeni, ha approvato le direttive per il 2018

Anziani: alle Rsa 133 milioni di euro e altri 6,5 ai Centri diurni

Più posti nelle RSA e nei Centri diurni anziani, accantonamenti specifici per progetti di sensibilizzazione sul tema della demenza e per iniziative a sostegno della domiciliarità per gli anziani e le loro famiglie. È quanto stabilito nelle due deliberazioni, approvate oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni. Con il primo provvedimento sono state approvate le direttive per l'assistenza nelle RSA pubbliche e private, e il relativo finanziamento, pari a 133,5 milioni di euro, con un aumento rispetto allo scorso anno di circa 960.000 euro. Licenziate anche le direttive per i Centri diurni, con un finanziamento complessivo di 6,5 milioni di euro e un aumento, rispetto al 2017, di 200.000 euro; fra le novità, l'istituzione di due appositi accantonamenti per progetti di sensibilizzazione sulla demenza e per iniziative a sostegno della domiciliarità a favore degli anziani.
"L'obiettivo - commenta l'assessore Zeni - è lavorare per un miglioramento continuo dell'assistenza all'anziano supportando anche le famiglie nell'attività di cura. È importante promuovere e favorire sempre più un dialogo tra le realtà che si occupano di anziani, per assicurare una presa in carico graduata in relazione al fabbisogno della persona, in coerenza con quanto previsto nella Riforma del welfare anziani recentemente approvata."

Per contenere l'aumento della retta alberghiera, anche quest’anno, è stato mantenuto il divieto di incrementare la quota a carico degli utenti per le Rsa che propongono rette superiori o uguali alla media provinciale. Per le altre, il limite massimo del possibile aumento è pari ad un euro, purché non venga superato il tetto della media provinciale: 47,50 euro al giorno. Inoltre vengono applicate le tariffe previste per le Rsa pubbliche anche alle Rsa private, in ragione della sostanziale analogia quantitativa di costi che le rispettive categorie di enti sostengono, pur a fronte di una diversa composizione degli stessi.
Queste le principali novità delle direttive Rsa per l'anno 2018:

  • aumento di 13 posti letto convenzionati presso l'Apsp "Residenza Molino" di Dro, a seguito dell'apertura della nuova sede Rsa;
  • convenzione per 2 posti letto base con l'Apsp di Vigo di Fassa e di 2 posti letto base con l'Apsp "Anaunia" di Predaia, tenuto conto della distribuzione territoriale dei posti letto rapportati alla popolazione anziana (75 anni e più);
  • trasformazione di 3 posti letto base in 3 posti letto nucleo sanitario presso l'Apsp "Santo Spirito Fondazione Montel" di Pergine Valsugana;
  • spostamento dei 2 posti letto di sollievo della Rsa di Cadine presso la Rsa di Villa Belfonte e la Rsa via Vittorio Veneto;
  • costituzione di un accantonamento di 400.000 euro per aprire alla convenzione anche i posti letto per religiosi presso i propri istituti autorizzati e accreditati per la funzione Rsa, a partire dal secondo semestre sempre 2018, con tariffa giornaliera pari a 35 euro;
  • previsione della possibilità di coprire parzialmente il parametro di assistenza riabilitativa anche con personale in possesso del diploma di laurea in terapia della riabilitazione psichiatrica;
  • su indicazione del Comitato etico per le attività sanitarie dell'Azienda, richiesta di completare, nel corso del 2018, il percorso per la raccolta, la gestione e la messa a disposizione delle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT), impegno in capo ad Apss, Comitato etico e Upipa;

Con la stessa deliberazione inoltre, la Giunta ha dato mandato al Dipartimento salute e solidarietà sociale di costituire un Tavolo di lavoro con Upipa e il Consiglio delle Autonomie locali per definire un Protocollo che individui i principi base delle diverse progettualità in materia di gestioni associate, sia a livello territoriale che provinciale.

Sempre in materia di assistenza agli anziani, la Giunta provinciale ha oggi approvato anche le direttive per la gestione e il finanziamento dei Centri diurni, inoltre sono stati istituiti due accantonamenti: il primo pari a 770.000 euro sarà destinato a finanziare progetti a supporto della domiciliarità, in particolare per iniziative a sostegno dei caregiver; il secondo, di 60.000 euro, riguarderà il finanziamento di progetti di sensibilizzazione sul tema demenza.
Le direttive dei Centri diurni per il 2018 confermano nella sostanza quelle del 2017, la principale novità consiste nell'aumento di 2 posti presso il centro diurno a Cles, gestito dall'Apsp "Santa Maria". Viene inoltre finanziato il nuovo centro diurno a Canal San Bovo, di prossima apertura, e gestito dall'Apsp "Valle del Vanoi", per un totale di 5 posti convenzionati; questa struttura svolgerà anche prestazioni di centro servizi, attualmente fornite in convenzione con la Comunità di Primiero, presso la vicina Rsa.

Comunicato 3354

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