Mercoledì, 19 Luglio 2017

Zeni: "Valorizzato il ruolo della Casa di Cura di Arco nella riabilitazione estensiva"

Alla Casa di Cura Regina i pazienti trentini con esiti da poliomielite

I pazienti trentini con esiti da poliomielite potranno contare su una struttura per la riabilitazione estensiva in provincia di Trento, ovvero la Casa di Cura Regina di Arco. Oggi, presso la struttura di Villa Regina, nel Garda Smart Residence “La Terrazza”, si è tenuta una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l'assessore provinciale alla salute e politiche sociali Luca Zeni, il sindaco di Arco Alessandro Betta, il direttore dell'Area riabilitazione dell'Apss Eugenio Gabardi, il vicepresidente della Casa di Cura Mario Claudio Cariello. Tra il pubblico anche il presidente di Villa Regina Lorenzo Prati, con l'ad Antonella Guarnati, e il personale della struttura fra cui i dottori Bruno Danzi e Millo Martini, riferimento a livello nazionale per i pazienti affetti da esiti di polio.
La conferma del ruolo della Casa di Cura, che da sempre si occupa di lungodegenza, anche per la riabilitazione estensiva di questo tipo di pazienti, è frutto delle deliberazioni approvate nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale, che hanno sancito di fatto la riforma del comparto della riabilitazione provinciale: "Nella Rete riabilitativa sono entrate a tutti gli effetti anche le strutture sanitarie private accreditate del settore riabilitativo - commenta l'assessore Luca Zeni -, anzi, il loro ruolo è stato ulteriormente responsabilizzato, perché sono state coinvolte nel miglioramento del saldo negativo di mobilità sanitaria interregionale.
Nel caso specifico, alla Casa di Cura Regina viene affidato un mandato per accogliere i pazienti trentini con poliomielite, che fino ad oggi dovevano necessariamente rivolgersi alla struttura di Malcesine. A questo scopo abbiamo deciso di assegnare alla struttura di Arco un budget ulteriore di 220.000 euro. Villa Regina – ha proseguito l’assessore – è una realtà che lavora molto bene, che ha fatto interventi strutturali di qualità, credo che rappresenti anche un motore economico per questo territorio, con scelte che si muovono verso il futuro perché danno risposte a un trend in corso, che è quello dell’invecchiamento della popolazione e che si sta muovendo in modo dinamico, intercettando i bisogni crescenti della comunità”.

A portare il saluto dello staff della Casa di Cura Regina è stato il vicepresidente Cariello, che dopo aver ringraziato l’assessore Zeni, il sindaco Betta e il dottor Gabardi, ha spiegato l’attività della struttura: “Abbiamo fatto investimenti importanti sia per quanto riguarda il personale qualificato, sia strutturali, creando fra le altre cose una vasca per attività idroterapeutica; in questo modo siamo diventati polo attrattivo anche per pazienti affetti da polio provenienti da tutt’Italia”.
Il sindaco Betta, nell’evidenziare che la Casa di Cura Regina è “una parte importante del sistema sanitario del Garda Trentino”, ha ripercorso la storia della comunità arcense, dal Kurort austriaco ai sanatori, una zona che ha una vocazione che viene dalla storia e dal clima.
Infine il direttore dell’Area riabilitazione dell’Apss, Gabardi ha messo in luce la buona collaborazione fra l’Azienda e la Casa di Cura Regina “snodo importante nella rete ospedaliera trentina”.
La nuova Rete riabilitativa provinciale punta all'appropriatezza dei ricoveri grazie a una sinergia fra ospedali, case di cura, Rsa, strutture sanitarie private accreditate, Azienda sanitaria, per passare da una gestione episodica della riabilitazione a una vera e propria presa in carico individualizzata del paziente attraverso una gestione coordinata. Obiettivo implementare forme alternative al ricovero ospedaliero, quando le stesse rispondono più efficacemente ai bisogni di salute. La Rete è infatti costituita dalla strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private accreditate in grado di garantire riabilitazione estensiva, intensiva e intensiva ad alta specializzazione nei vari setting: ricovero ordinario, diurno, cure intermedie, ambulatoriale e domiciliare.
Contestualmente alla creazione della Rete, la Giunta provinciale aveva dato mandato alle strutture private accreditate, fra cui appunto Villa Regina, di attivarsi per recuperare la mobilità passiva. In questo modo il ruolo delle strutture sanitarie private accreditate è stato ulteriormente responsabilizzato: esse da un lato devono incrementare la mobilità attiva, dall'altro attivarsi per recuperare la mobilità passiva riferita agli episodi di riabilitazione ospedaliera, mettendo a disposizione risorse per l’aumento dei budget riservati ai pazienti trentini. In particolare Villa Regina avrà a disposizione 220.000 euro per accogliere i pazienti trentini con esiti da poliomielite in riabilitazione estensiva, secondo il protocollo fissato dall'Azienda provinciale per i Servizi sanitari.
La Casa di Cura di Arco svolge da sempre la propria attività nell’ambito della lungodegenza e riabilitazione estensiva attraverso i suoi 164 posti letto complessivi di cui 147 accreditati. Attualmente il 35% dei pazienti proviene direttamente dalla provincia di Trento, mentre il 65% da fuori provincia. La struttura offre numerose prestazioni sanitarie personalizzate, potendo contare sulla collaborazione di personale altamente qualificato, e su di un impianto strutturale recentemente arricchito dalla realizzazione della vasca per l’idrokinesiterapia. Nel tempo l’attività si è sempre più allargata allo scopo di ampliare l’offerta sanitaria fino ad arrivare recentemente ad avviare un’area dedicata alla riabilitazione linfologica. Da diversi anni vengono trattati pazienti con esiti di poliomielite da tutta Italia; nell’approccio procedurale sanitario a questa patologia, inizialmente il paziente viene sottoposto ad una visita per una valutazione dei deficit muscolari ed eventuali patologie concomitanti, in base alla quale viene prescritto un trattamento personalizzato di rieducazione motoria, esercizi in acqua, di terapia antalgica e massaggi; qualora necessario, vengono dati consigli ai pazienti sulla prescrizione di ortesi.

La video-intervista all'assessore Zeni:

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Riprese, immagini e interviste a cura dell'Ufficio Stampa

Comunicato 1937