Lunedì, 25 Febbraio 2019

Firmato un protocollo d’intesa per il progetto “Curvatura biomedica”

Al Liceo “Galileo Galilei” di Trento ci si prepara allo studio universitario in medicina

Tra i test di ingresso alle facoltà universitarie uno particolarmente selettivo è quello per Medicina. Lo sanno bene molti studenti che si sono confrontati con questa prova. D’altra parte le professioni sanitarie assicurano ancora possibilità di accesso al lavoro e soddisfazioni dal punto di vista della carriera. E’ partendo da questo quadro che oggi, presso il palazzo della Provincia autonoma di Trento, è stato firmato un protocollo d’intesa per realizzare, presso il Liceo scientifico “Galileo Galilei” di Trento, il progetto “Curvatura biomedica”, che ha lo scopo, attraverso lezioni aggiuntive facoltative in aula e in azienda, di far conoscere agli studenti la professione medica e di aiutare nella formazione quelli di loro che decidessero di provare il test di ammissione alla facoltà di Medicina.
Il protocollo, oltre all’istituto scolastico, impegna la Provincia autonoma di Trento, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e l’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri. “E’un esempio – ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti - di un sistema trentino che collabora e fa squadra in un ambito che ha notevoli ricadute in termini di qualità dei servizi erogati ai cittadini. E’ un’iniziativa rilevante sia dal funto di vista formativo che di orientamento”.

La dirigente scolastica Tiziana Gulli ha illustrato i contenuti del progetto, che è già iniziato e coinvolge una trentina di studenti. A partire da questo anno scolastico, presso il Liceo “Galileo Galilei” di Trento, si realizza quindi un percorso integrativo dei curricula del liceo scientifico e del liceo scientifico opzione scienze applicate di potenziamento e orientamento. La durata del percorso di studio è triennale, con un totale di 150 ore di lezione, a partire dal terzo anno di corso. 

Dal prossimo anno scolastico si valuterà l’opportunità di estendere questa opportunità ad altre istituzioni scolastiche del territorio che ne facciano richiesta.
“Il corso di studi in medicina – ha evidenziato il presidente dell’Ordine Marco Ioppi – è particolarmente impegnativo. E’ importante quindi spiegare ai giovani a cosa vanno incontro se scelgono questa strada”.
“L’Azienda provinciale per i servizi sanitari – ha aggiunto il suo direttore generale Paolo Bordon – partecipa volentieri ad un’iniziativa che aiuta a preparare i ragazzi ad una selezione molto severa, facendo anche vedere loro che opportunità esistono per i medici, anche all’interno della struttura”.
Delle 50 ore annuali previste dal corso, 40 si svolgono presso i laboratori del liceo e 10 ore presso le strutture sanitarie. Le 40 ore da svolgere presso il liceo Galilei sono suddivise in 20 ore tenute dai docenti di scienze e 20 ore tenute da esperti medici individuati dall’ordine provinciale.
Il progetto è stato organizzato sulla scorta dei lusinghieri risultati ottenuti da analoghe esperienze presso altri istituti scolastici in ambito nazionale.

Riprese e fotografie a cura dell'Ufficio stampa

Comunicato 367