Giovedì, 14 Dicembre 2017

Gestito da Anffas, accoglierà durante il giorno persone fra i 6 e i 20 anni,

A Nuova Casa Serena il Nucleo riabilitativo per bambini e ragazzi con disabilità grave

È in arrivo un nuovo centro per l'accoglienza in forma diurna di bambini e ragazzi di età compresa fra i 6 e i 20 anni, con disabilità severa e profonda, anche associata a disturbi del comportamento o a tratti autistici, a forme gravi di paralisi cerebrale infantile o con rilevanti compromissioni neuromotorie. Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, con un provvedimento che ha definito le modalità di inserimento degli utenti, le tipologie di servizio offerto e le tariffe. Il Centro viene gestito dall'associazione Anffas Trentino onlus presso Nuova Casa Serena di Cognola; inizierà la propria attività presumibilmente nei primi mesi del 2018, al termine dell'iter di autorizzazione e accreditamento.
"Questa nuova struttura - commenta l'assessore Zeni - si integra nella rete dei servizi presenti sul territorio e rivolti alle persone con disabilità, fermo restando la competenza sulla funzione diagnostica di primo livello e il progetto complessivo, che rimangono in capo all'Azienda sanitaria".

Nuova Casa Serena
Si tratta del centro residenziale per disabili di Anffas Trentino Onlus che si occupa di persone con grave disabilità psico-fisica (persone in carico 24 ore al giorno). L’obiettivo del servizio è quello di promuovere il benessere della persona e della sua famiglia attraverso un intervento globale e integrato, finalizzato alla cura e alla riabilitazione della persona. Lo scopo ultimo del Centro è quello di favorire e mantenere la miglior qualità di vita possibile, in un contesto attento agli aspetti affettivi e relazionali, attraverso l’attivazione di tutte le potenzialità presenti nella persona.
I servizi residenziali o semi - residenziali offerti dal Centro si articolano in due differenti filoni d’intervento: gli interventi tecnici e gli  interventi affettivo - relazionali. Gli interventi tecnici (definiti da un’équipe multidisciplinare coerentemente con le necessità del singolo ospite) agiscono sul versante cognitivo, motorio e del contenimento dell’ansia attraverso attività educative, fisioterapiche, di musicoterapia, etc., ma anche sugli interventi assistenziali (cura della persona sul versante nutrizionale e dell’igiene) caratterizzanti la vita nel centro. Gli interventi affettivi agiscono invece sul versante relazionale e vengono garantiti attraverso la creazione e il consolidamento del rapporto ospite - educatore.

Comunicato 3352

SALUTE