Emergenza sanitaria territoriale

Negli ultimi anni si è assistito a una radicale trasformazione dei servizi di emergenza, nel tentativo di sviluppare il passaggio dalla tradizionale offerta di prestazioni, sia territoriali che ospedaliere, a un vero e proprio "sistema di emergenza" che vede i diversi elementi coinvolti (Pronto Soccorso, D.E.A., Centrali Operative "118", forze del volontariato) tra loro integrati e cooperanti nel raggiungimento di un obiettivo comune che si identifica con l'offerta di prestazioni sanitarie in grado di garantire l'omogeneità e la continuità degli interventi assistenziali prestati in situazioni di emergenza/urgenza.

Il sistema dell'emergenza sanitaria territoriale "118" :

  • svolge un ruolo fondamentale nell'ambito del servizio sanitario pubblico, rispondendo da una parte all'immediato bisogno d'assistenza sanitaria della popolazione e ponendosi, dall'altra, come un importante filtro ai ricoveri ospedalieri;
  • assicura le attività di soccorso e trasporto sanitario sul territorio;
  • promuove e realizza una costante attività formativa (sia per il personale dell'area dell'emergenza sanitaria, sia per i cosiddetti laici, particolarmente in ambito scolastico e lavorativo);
  • funge da interfaccia sanitaria per la Protezione Civile Provinciale, garantendo la stesura di piani specifici e la partecipazione diretta alle operazioni.

La distribuzione capillare sul territorio provinciale delle postazioni di soccorso garantisce l'effettuazione di interventi tempestivi su tutto l'ambito provinciale, con tempi d'arrivo sul luogo dell'evento normalmente inferiori a quelli previsti dalle indicazioni ministeriali: 8 minuti per l'ambito urbano e 20 minuti per quello extraurbano.
Le attività d'urgenza-emergenza sanitaria territoriale costituiscono competenza esclusiva del Servizio sanitario provinciale, e sono organizzate in provincia di Trento, coerentemente con i contenuti del D.P.R. 27/03/1992, nella seguente articolazione:

  • Sistema di allarme sanitario, costituito da Trentino Emergenza 118 che comprende la Centrale Operativa Provinciale, il Servizio Trasporto Infermi e l'Elisoccorso;
  • Sistema accettazione ed emergenza, che assicura la funzione di Pronto soccorso nelle sedi ospedaliere e nei Punti di primo intervento territoriale.

L'impianto organizzativo, che opera da più di 15 anni con un modello organizzativo integrato, si dimostra sostanzialmente rispondente ai requisiti previsti dalla specifica normativa di settore ed è costituito da:

  • Centrale Operativa 118
  • Postazioni di trasporto infermi pubbliche (12 )
  • Postazioni di trasporto infermi convenzionate (43 )
  • Ambulanze di proprietà dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari (56 )
  • Mezzi di proprietà delle associazioni di volontariato (145 )
  • Elicotteri (3 )
  • Sedi di Pronto soccorso ospedaliero nei presìdi pubblici (10 ): Trento (adulti, pediatrico e traumatologico), Mezzolombardo, Rovereto, Borgo, Cavalese, Cles, Tione e Alto Garda.
  • La Centrale operativa provinciale

    La centrale operativa provinciale:

    • costituisce la struttura fondamentale del sistema di allarme sanitario, attiva 24 ore su 24, rappresentando la chiave di accesso al sistema integrato dell'urgenza-emergenza sanitaria territoriale (alla quale devono affluire tutte le chiamate di intervento per l'urgenza-emergenza sanitaria e per ogni tipo di trasporto sanitario a carico del Servizio sanitario provinciale) e il centro di direzione e di riferimento di ogni attività di soccorso e trasporto sanitario, compreso il soccorso e il trasporto a mezzo elicottero;
    • garantisce il coordinamento degli interventi di soccorso e trasporto sanitario sull'intero territorio provinciale e assicura il collegamento via radio o via cavo con tutti i mezzi di soccorso e con i servizi sanitari e non sanitari comunque coinvolti nella gestione di interventi di emergenza sul territorio della provincia (Protezione civile, Vigili del fuoco, Vigili urbani, Polizia stradale, Carabinieri, Corpo nazionale soccorso alpino, altri Enti o Associazioni);
    • acquisita la richiesta di soccorso, la Centrale Operativa 118 ne definisce la criticità e dispone la risposta necessaria, dal semplice consiglio telefonico, all'invio di un mezzo di soccorso di base, di un mezzo di soccorso avanzato, alla medicalizzazione del soccorso.

    Nel 2008 , i 37.063 interventi di soccorso primario sono stati eseguiti per il 96,87% con mezzi stradali e per il 3,2% con elicottero; l'elisoccorso ha effettuato anche 316 interventi di trasporto secondario interospedaliero, per un totale di 1.514 interventi (media giornaliera di 4).
    Gli interventi di soccorso primario con la classificazione della criticità sono stati il 91% , così distribuiti:

    • codice roso 7.419 interventi (22,0%)
    • codice gialo 21.096 (60,5%;
    • codice verde 5.144 (15,3%)
    • codice bianco 72 (0,2%)

    Con riferimento alla patologia, gli interventi di soccorso primario sono stati i seguenti: traumatica (36,4% delle cause d'intervento), altra (30,4%), cardiocircolatoria (15,0%), respiratoria (5,5%), neurologica (4,3%), psichiatrica (1,9%), etilismo (2,1%), non identificata (1,9%), intossicazione (1,3%), neoplastica (1,2%).

  • Attività di soccorso e trasporto sanitario

    L'attività di soccorso e trasporto sanitario è svolta direttamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari con mezzi propri e personale dipendente, nonché con il contributo delle Associazioni di volontariato convenzionate con l'Azienda medesima per il soccorso e il trasporto sanitario.
    L'unità operativa Trentino emergenza 118 tramite la Centrale Operativa 118 , governa le attività di soccorso e trasporto sanitario sul territorio avvalendosi della rete di operatori e mezzi operanti nelle varie postazioni fisse di soccorso opportunamente distribuite sul territorio, proprie o appartenenti alle associazioni di volontariato convenzionate.
    Le risorse a disposizione della Centrale Operativa 118 sono costituite da ambulanze con equipaggi in grado di assicurare il sostengo di base delle funzioni vitali nell'adulto e nel bambino in condizioni critiche per malore o per incidente, ambulanze o autosanitaria con la presenza di infermieri addestrati al sostegno avanzato delle funzioni vitali con il supporto in tempo reale del medico della Centrale Operativa 118, automediche, elisoccorso.
    In circostanze calamitose la Centrale Operativa 118 si avvale dell'intervento aggiuntivo di risorse specifiche, quali squadre itineranti, squadre di intervento NBCR, Posto Medico Avanzato, Centrale Operativa Distaccata, Unità di decontaminazione.
    Il Servizio trasporto infermi assicura i trasporti urgenti interospedalieri nelle 24 ore e i trasporti sanitari programmati (di norma nelle ore diurne dei giorni feriali tranne le richieste di dimissione ospedaliera che sono distribuite nell'arco delle 24 ore di tutti i giorni della settimana).
    Nel 2008 , le 59.477 richieste per Trasporto programmato significano una media di 17 interventi/ora nelle ore diurne dal lunedì al venerdì, mentre gli interventi registrati nella giornata di sabato e soprattutto di domenica sono da attribuire alle richieste pervenute alla Centrale Operativa per dimissione ospedaliera.

  • Elisoccorso sanitario

    L'attività di elisoccorso sanitario è competenza esclusiva del Servizio sanitario provinciale, che può avvalersi del concorso di enti o di associazioni pubbliche o private in possesso di apposita autorizzazione sanitaria.

    L'Azienda provinciale per i servizi sanitari stabilisce rapporti convenzionali con gli enti gestori dei servizi di elisoccorso, sulla base di un apposito schema tipo di convenzione e dell'art. 47 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10 e si avvale principalmente del supporto dei mezzi in dotazione al Nucleo elicotteri dei Vigili del fuoco della Provincia.

    In caso di improrogabile necessità e constatata la non disponibilità dell'elisoccorso provinciale, la Centrale operativa può utilizzare servizi di elisoccorso pubblici o privati, su autorizzazione specifica del medico responsabile di Centrale.

  • Sistema informativo della Centrale operativa 118

    Il Sistema informativo della Centrale Operativa 118 è stato implementato di un modulo amministrativo in previsione della sua estensione alle associazioni di volontariato convenzionate.
    L'estensione del sistema informativo 118 a tutte le associazioni convenzionate consentirà la piena documentazione di attività, come previsto dal NSIS – Nuovo Sistema Informativo promosso dal Ministero della Salute.
    Sono stati inoltre sviluppati i progetti provinciali relativi alla defibrillazione precoce in emergenza da parte di gruppi di popolazione specifici e la realizzazione del registro provinciale degli arresti cardiaci .

  • Pronto soccorso ospedalieri

    La distribuzione delle strutture sanitarie sul territorio della provincia di Trento e la loro diversificata complessità portano ad articolare le attività di urgenza-emergenza secondo modelli differenziati.
    Gli Ospedali di Trento e Rovereto , dotati di strutture di Pronto soccorso costituite in unità operative autonome (unità operative di Medicina d'urgenza e pronto soccorso) con personale medico, infermieristico e tecnico dedicato, alle quali sono attribuite funzioni di medicina di urgenza finalizzate a garantire nell'arco delle 24 ore gli interventi diagnostico-terapeutici connessi all'urgenza-emergenza. I trasporti assistiti, assicurati dai mezzi governati dalla Centrale operativa 118, su specifica indicazione del medico curante del paziente, sono supportati su indicazione della Centrale operativa 118, sono garantiti dal personale medico e infermieristico operante presso il Pronto soccorso nonché dai medici dell'emergenza inseriti nel sistema 118. I trasporti sanitari assistiti in elicottero sono effettuati con personale medico specificamente dedicato. Il trasporto neonatale urgente prevede il coinvolgimento diretto del personale medico e infermieristico dell'Unità operativa di Neonatologia dell'ospedale di Trento. Le Unità operative di Medicina d'urgenza e pronto soccorso, che costituiscono strutture di riferimento di livello provinciale, sono dotate di posti letto tecnici di osservazione breve, con la possibilità di percorsi privilegiati per quanto riguarda l'effettuazione di prestazioni diagnostiche necessarie alla conclusione delle prestazioni, allo scopo anche di evitare ricoveri impropri.

    Gli ospedali di Distretto (Cavalese, Borgo, Cles, Tione e Arco-Riva) sono dotati, anche in ragione dell'introduzione di nuove modalità organizzative nelle aree di degenza dei singoli presidi, di strutture di pronto soccorso affidate alla responsabilità di un Dirigente medico in possesso di documentata esperienza nel settore dell'emergenza. Le suddette strutture utilizzano personale medico e infermieristico qualificato e addestrato con l'apporto delle consulenze specialistiche presenti all'interno dell'Ospedale e con l'integrazione dei medici dell'emergenza territoriale. Le stesse possono essere dotate di letti tecnici di osservazione, con la possibilità di percorsi privilegiati per quanto riguarda l'effettuazione degli esami necessari alla conclusione delle prestazioni. Devono assicurare gli interventi necessari alla immediata stabilizzazione del paziente (interventi diagnostico-terapeutici di urgenza-emergenza compatibili con le specialità di cui è dotata la struttura ospedaliera), nonché garantire l'eventuale trasporto assistito.