Assistenza territoriale ambulatoriale e domiciliare

L'Assistenza territoriale ambulatoriale e domiciliare concerne:

  • assistenza programmata a domicilio (assistenza domiciliare integrata e assistenza programmata domiciliare)
  • attività sanitaria e sociosanitaria rivolta alle donne, alle coppie e alle famiglie a tutela della maternità, per la procreazione responsabile e l'interruzione della gravidanza
  • attività sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone con problemi psichiatrici e alle loro famiglie
  • attività riabilitativa sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale
  • attività sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone dipendenti da sostanze stupefacenti o psicotrope o da alcool
  • attività sanitaria e sociosanitaria rivolta a pazienti nella fase terminale
  • attività sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone con infezione da HIV.
  • Sistema delle cure domiciliari

    Il sistema delle Cure domiciliari afferisce alle Unità Operative di assistenza territoriale (U.O.A.T.) dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. Il sistema si articola su 4 livelli di complessità progressiva:

    • assistenza infermieristica occasionale (A.I.O.)
    • assistenza domiciliare infermieristica (A.D.Inf.)
    • assistenza domiciliare programmata (A.D.P.)
    • assistenza domiciliare integrata (A.D.I.) con un livello di specializzazione per le Cure Palliative (A.D.I. - CP).

  • Consultorio per il singolo, la coppia e la famiglia

    Il consultorio per il singolo, la coppia e la famiglia è un servizio di consulenza e prevenzione per fornire risposta ai bisogni di natura complessa concernenti la sfera personale e relazionale del singolo, della coppia e della famiglia (consulenza preconcezionale, assistenza preventiva ginecologica, sostegno psicologico e sociale, corsi di preparazione alla nascita, allattamento, puerperio, corsi post nascita, prevenzione oncologica, educazione sessuale, promozione della maternità responsabile, adempimenti relativi alla legge 194/1978, promozione della consapevolezza sui cambiamenti fisici, psichici e relazionali rispetto alle fasi di passaggio della vita (adolescenza, menopausa, ecc..), cui si aggiunge recentemente anche la necessità di far fronte all'utenza extracomunitaria.
    I Consultori per il singolo, la coppia, la famiglia sono oggi disponibili a Trento, Pergine, Cles, Riva, Rovereto, Cavalese e Tione, Borgo e Mezzolombardo.
    Il modello erogativo dei servizi di consultorio adottato in provincia di Trento è articolato in modo strutturale e funzionale.
    L'articolazione strutturale è caratterizzata dall'individuazione di strutture fisicamente evidenti ove vengono assicurate parte delle attività che rappresentano la mission dei consultori.
    Nell'ambito dei livelli di assistenza collettiva territoriale e ospedaliera vengono invece assicurate, funzionalmente e in modo diffuso, le altre attività proprie della mission consultoriale che fanno riferimento: alla educazione alla salute, alle attività vaccinali, agli interventi di prevenzione per le dipendenze patologiche, alle campagne di screening tumorali (tumore del collo dell'utero, tumore della mammella), alle adozioni nazionali e internazionali, agli interventi sui minori esposti alla nascita, agli interventi sugli adolescenti e alla educazione alla sessualità.

  • Centri di salute mentale

    I centri di salute mentale costituiscono il servizio territoriale di riferimento per la diagnosi e la cura dei problemi psichici; sono dislocati a Trento, Cles, Cavalese, Borgo, Pergine, Arco, Rovereto, con articolazioni in altri luoghi del territorio di riferimento (Borgo per Primiero, Cles per Mezzolombardo, Arco per Tione).

  • Centri di alcologia

    I Centri di Alcologia di Distretto (11), sono disponibili a Cavalese, Tonadico, Borgo Valsugana, Pergine Valsugana, Trento, Cles, Malè, Rovereto, Riva del Garda, Tione e Pozza di Fassa.
    Coordinati dal Servizio di Riferimento per le Attività Alcologiche dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, hanno avuto in carico, nel 2008, 2.626 utenti (persone/famiglie) di cui 481 nuovi utenti, e hanno effettuato 2.373 consulenze patenti per guida in stato di ebrezza.
    Nelle singole realtà locali esiste una forte collaborazione con il privato sociale: i Club Alcolisti in Trattamento sono 168 e si stima che settimanalmente circa 4.000 persone frequentano questi gruppi di auto-mutuo-aiuto; i gruppi di Alcolisti Anonimi e dei loro familiari sono 9.

    Attività dei servizi di alcologia:

    • presa in carico delle persone e famiglie con problemi alcolcorrelati
    • colloqui iniziali motivazionali e riferimento durante il trattamento
    • invio ai gruppi di auto-mutuo aiuto (Club degli Alcolisti in Trattamento e Gruppi di Alcolisti Anonimi)
    • visite per inquadramento delle problematiche alcolcorrelate e loro eventuale certificazione
    • collaborazione con gli altri Servizi dell'Azienda e con le organizzazioni del privato sociale per progetti di trattamento per persone e/o famiglie con problematiche complesse
    • consulenze alcologiche per la Commissione Provinciale Patenti
    • interventi per i detenuti con problemi alcolcorrelati
    • organizzazione ed attuazione di interventi di informazione e prevenzione per la popolazione in generale o per gruppi omogenei o associazioni
    • organizzazione e attuazione di progetti mirati alla prevenzione degli incidenti stradali alcolcorrelati in collaborazione con altre agenzie attive in questo campo (es. autoscuole, scuole, forze dell'ordine, ecc.)
    • organizzazione e attuazione di progetti di prevenzione dei problemi da uso di alcol nel mondo del lavoro.

  • SER.T.

    Il Ser.T (con sedi centrali a Trento, Riva, Rovereto e sedi periferiche a Cavalese, Borgo, Cles e Tione) è deputato alla diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti con dipendenze patologiche e dei soggetti con problematiche connesse all'uso e all'uso problematico di sostanze psicoattive; ha avuto in carico, nel 2008 (per attività ambulatoriale e domiciliare) 1.618 utenti, dei quali 1.323 residenti in provincia, con un numero di accessi pari a 69.953 e un numero di prestazioni pari a 114.703.

  • Centro per i disturbi del comportamento alimentare (CDCA)

    Il Centro per i disturbi del comportamento alimentare (CDCA) prende in carico i soggetti che presentano una diagnosi di anoressia nervosa, bulimia nervosa o disturbi del comportamento alimentare non specificati.