Assistenza specialistica ambulatoriale

L'assistenza specialistica ambulatoriale comprende le prestazioni diagnostiche, terapeutiche, riabilitative, di diagnostica strumentale, per immagini e di laboratorio (compresi i servizi clinici ospedalieri - medicina nucleare, anatomia patologica) previste nel Nomenclatore Tariffario delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e rese a pazienti non ricoverati.

I poliambulatori specialistici , ospedalieri e territoriali, sono 31 e dislocati in tutti i Distretti sanitari, ad eccezione di quello della Valle di Cembra.
Mediamente, ciascun poliambulatorio eroga prestazioni riferibili a 12 discipline.
I medici specialisti convenzionati sono 108.

Le strutture private accreditate per fornire prestazioni di specialistica ambulatoriale sono 18.

Va evidenziata l'estensione dell'accreditamento a un maggior numero di potenziali fornitori: la PAT, con specifiche deliberazioni, ha esteso l'accreditamento provvisorio a RSA che hanno dato disponibilità ad aprire punti prelievo e punti di erogazione di cure fisiche (per utenti esterni).

Le sedi ambulatoriali di neuropsichiatria infantile e di psicologia sono presenti a Cavalese, Tonadico, Borgo, Pergine, Trento, Mezzolombardo, Cles, Rovereto, Riva del Garda, Tione.

Le sedi ambulatoriali per l'assistenza odontoiatrica sono disponibili in tutti i Distretti ed è attivo un servizio ospedaliero per la gestione delle urgenze-emergenze odontoiatriche.

  • Centro Unificato di Prenotazione (CUP)

    Sono state assicurate le attività di gestione operativa centralizzata e informatizzata del Centro Unificato di Prenotazione (CUP) per la prenotazione delle prestazioni programmate e l'applicazione del modello RAO (raggruppamenti d'attesa omogenei) secondo lo schema ormai consolidato dei codici di priorità (A – B – C – E – P) che individuano un tempo d'attesa, per l'erogazione della prestazione, ritenuto compatibile per la condizione clinica presentata dal paziente
    Il Centro Unico di Prenotazione (CUP) consente l'accesso al sistema di prenotazione delle visite specialistiche e delle prestazioni di diagnostica strumentale tramite gli sportelli distrettuali dislocati in tutte le strutture dell'APSS, il call center, il fax e il sistema di prenotazione on-line via internet.
    Il sistema di prenotazione informatico consente, in particolare, di consultare in tempo reale la disponibilità delle prestazioni sanitarie su tutto il territorio provinciale, nonché di effettuare, disdire e consultare le prenotazioni.

  • Diagnostica per immagini e medicina di laboratorio

    L'attività di diagnostica per immagini e l'attività di medicina di laboratorio sono affidate a specifiche articolazioni organizzative dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento: i Dipartimenti strutturali aziendali .
    Detti Dipartimenti strutturali perseguono le proprie finalità di carattere assistenziale e operativo secondo le indicazioni della Direzione Cura e Riabilitazione dell'Azienda sanitaria e in stretto collegamento con le altre strutture aziendali
    Il Dipartimento strutturale di Radiodiagnostica, è costituito dalle seguenti strutture operative :
    Struttura complessa di Radiodiagnostica - Ospedale S. Chiara e Villa Igea di Trento
    Struttura complessa di Radiodiagnostica - Ospedali di Mezzolombardo e Pergine
    Struttura complessa di Radiodiagnostica - Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto
    Struttura complessa di Radiodiagnostica - Ospedale Alto Garda e Ledro
    Struttura complessa di Radiodiagnostica - Ospedale di Tione.
    Struttura complessa di Radiodiagnostica - Ospedale di Cles
    Struttura complessa di Radiodiagnostica - Ospedale di Cavalese
    Struttura complessa di Radiodiagnostica – Ospedale di Borgo Valsugana
    Struttura complessa di Senologia Clinica e Screening Mammografico.
    Il Dipartimento strutturale di Medicina di Laboratorio è costituito dalle seguenti strutture operative:
    Struttura complessa Patologia Clinica I - Ospedale di Trento
    Struttura complessa Microbiologia e Virologia - Ospedale di Trento
    Struttura complessa Patologia Clinica - Ospedale Santa Maria Carmine di Rovereto
    Struttura complessa Patologia Clinica - Ospedale Alto Garda e Ledro
    Struttura complessa Patologia Clinica - Ospedale di Tione
    Struttura complessa Patologia Clinica - Ospedale di Cles
    Struttura complessa Patologia Clinica - Ospedale di Cavalese
    Struttura complessa Patologia Clinica – Pergine
    Struttura complessa Patologia Clinica - Ospedale Borgo Valsugana
    Struttura semplice dipartimentale Ufficio per la sicurezza
    Struttura semplice dipartimentale Ufficio Sistema Informativo Dipartimentale
    Struttura semplice dipartimentale Ufficio Qualità e certificazione.
    In ordine alla Rete dei Punti di prelievo per la medicina di laboratorio, la Giunta provinciale ha disposto che le attività di prelievo possano essere attivate esternamente al laboratorio presso:
    punti di prelievo distaccati dal servizio di medicina di laboratorio e gestiti direttamente dal laboratorio stesso;
    ambulatori utilizzati dai Distretti sanitari, compresi quelli destinati alla medicina di base, nei confronti di tutti gli assisiti che vi accedono in regime ambulatoriale;
    strutture sanitarie e socio-sanitarie, quali consultori, SerT, centri di riferimento Hiv, centri di riabilitazione e RSA a benefico degli utenti in carico;
    residenze sanitarie assistenziali (RSA), a beneficio di utenti esterni, in presenza di specifici accordi - concernenti le procedure e le modalità organizzative dell'attività di prelievo - con l'Azienda sanitaria che esegue le analisi;
    il domicilio del paziente;
    strutture residenziali e comunità parificabili al domicilio.
    L'attuale Rete dei punti di prelievo per la medicina di laboratorio nell'ambito del Servizio sanitario provinciale risulta costituita da n. 54 sedi .

  • Il piano provinciale per il contenimento dei tempi di attesa

    Sulla tematica dei tempi di attesa l'Amministrazione provinciale è intervenuta in diversi modi: specificando, con deliberazione n. 11432/1998, i criteri per la definizione dei tempi di attesa, tempi conseguentemente determinati dal direttore generale dell'Azienda sanitaria con atto n. 2898/1998; impegnando, con deliberazione n. 14018/1998, l'Azienda provinciale per i servizi sanitari a realizzare una serie di progetti e interventi per la riduzione dei tempi di attesa tra cui la creazione di un Centro Unificato di Prenotazione (CUP), centro concretamente istituito dall'Azienda nel 1999 e perfezionato nel 2003; recependo, con deliberazione n. 3334/2000, le linee di indirizzo e coordinamento di cui al DPCM 27 marzo 2000 in materia di libera professione e riduzione delle liste di attesa; assegnando all'Azienda obiettivi specifici annuali per la riduzione del 20% dei tempi di attesa per le prestazioni specialistiche nel 2000, per il monitoraggio dei tempi di attesa e l'attivazione di azioni correttive nel 2001, per l'utilizzo continuativo delle strutture delle dotazioni sanitarie nel 2004; destinando, con deliberazione n. 1189/2001, alla riduzione delle liste di attesa ulteriori risorse sul fondo per la retribuzione di risultato; prevedendo, con l'articolo 83 della legge provinciale n. 1/2002, la possibilità di ricorso all'assistenza indiretta in caso di prestazioni urgenti non eseguite in forma diretta; approvando, con deliberazione n. 3726/2002, il recepimento del DPCM 29 novembre 2001 nonché di linee guida provinciali in materia di riduzione delle liste di attesa; adottando, a seguito di positiva sperimentazione, con deliberazione n. 861/2004, il metodo Raggruppamenti di attesa omogenei (RAO) per la definizione del grado di urgenza di una prestazione.
    Con deliberazione n. 1071 del 7 maggio 2010 la Giunta provinciale ha approvato l'aggiornamento per il triennio 2010/2012 del Piano provinciale per il contenimento dei tempi di attesa .