Sanità elettronica (e-Health)

L'assistenza sanitaria ai nostri giorni non è erogata da una sola organizzazione o da un solo gruppo di professionisti. I servizi che vengono erogati secondo modelli che assumono il nome di "continuità assistenziale", "assistenza condivisa", "assistenza personalizzata", "assistenza integrata", "ospedale a domicilio", "assistenza centrata sul paziente", hanno una connotazione comune: il paziente è al centro di una rete formata da chi eroga i servizi di assistenza sanitaria, creando un "percorso diagnostico-terapeutico" che segue il percorso del paziente all'interno del sistema. Modelli di questo tipo hanno la necessità di poter disporre in ciascun luogo della storia sanitaria di ciascun paziente.

Di conseguenza l'ottica dell'informatica applicata alla medicina è andata modificandosi, evolvendo gradualmente dalle applicazioni isolate all'integrazione su scala sempre più vasta. Recentemente è stata coniata la parola "e-health", tradotta in Italia come "sanità elettronica".
Il sostantivo adesso è la sanità, l'informatica ha un ruolo secondario, ma siamo nella società dell'informazione e quindi anche la sanità non potrà più essere la stessa. La "salute in rete" rappresenta un ulteriore progresso: l'accento non è più sulle soluzioni tecnologiche, ma sulla salute e la connessione tra le persone, con il paziente al centro.

Soggetti autonomi ma collaborativi possono interagire con efficacia, grazie (anche) all'ICT, per superare i vincoli di spazio e tempo in una struttura sanitaria virtuale. E quindi si guarda ad una sanità nuova, con un'evoluzione basata su modelli organizzativi avanzati di continuità delle cure.

Per poter conseguire tale obiettivo è necessario disporre di un sistema di scambio di informazioni sanitarie relative ai pazienti, intendendolo come una sorta di cartella clinica virtuale composta da un sottoinsieme di dati provenienti dalle diverse cartelle cliniche tenute e aggiornate dai professionisti della salute che di volta in volta prendono in carico il cittadino/paziente.

A tale scopo risulta di prioritaria importanza sviluppare le necessarie infrastrutture, non solo tecnologiche (reti), ma soprattutto informative (definizione dei contenuti da condividere e da trasmettere) al fine di conseguire l'integrazione dei sistemi informativi amministrativi, organizzativi e clinici armonizzandoli tra loro e rendendoli interoperabili secondo regole tecniche, organizzative ed operative che tengano conto degli standard definiti a livello nazionale e internazionale per lo scambio e la trasmissione di dati e informazioni in ambito sanitario.

L'introduzione e l'utilizzo efficace di sistemi di eHealth implica il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini e di tutti i soggetti che operano all'interno del sistema sanitario. Tali soggetti comprendono ospedali, strutture sanitarie, organizzazioni che sviluppano e applicano soluzioni tecnologiche nonché una varietà di gruppi di utenti tra i quali: cittadini, pazienti, personale sanitario medico e non medico, amministratori e decisori.In termini generali, l'eHealth persegue i seguenti obiettivi:

  • connettere i cittadini, i produttori di informazioni sanitarie e gli amministratori;
  • informare, educare, migliorare le conoscenze e le competenze di cittadini, pazienti, professionisti della salute, amministratori e politici;
  • stimolare l'innovazione nello sviluppo delle politiche sanitarie, nella promozione della salute e nella prevenzione delle malattie;
  • migliorare la qualità della gestione dei dati sanitari contestualmente al miglioramento dell'assistenza erogata e alla gestione dei sistemi sanitari
  • e-Health in provincia di Trento: strategia e principali applicazioni

    Il sistema sanitario provinciale sta promuovendo un modello integrato di innovazione attraverso l'implementazione e lo sviluppo di una serie di iniziative e azioni di eHealth nei diversi ambiti di competenza, che costituiscono l'infrastruttura e l'infostruttura di base del sistema di sanità elettronica, in particolare:

    • potenziando e integrando i sistemi informativi esistenti,
    • sviluppando progetti nell'ambito della telemedicina e homecare,
    • reingegnerizzando i processi organizzativi e gestionali,
    • ripensando e riorganizzando la produzione e la gestione dei "documenti".

    La pietra angolare di un tale sistema di scambio di informazioni sanitarie relative ai pazienti è costituito dalla cartella clinica elettronica (Elettronic Health Record - EHR), intendendola come una sorta di cartella clinica virtuale composta da un sottoinsieme di dati provenienti sia dalle diverse cartelle cliniche tenute e aggiornate dai professionisti della salute (Electronic Medical Record - EMR) che di volta in volta prendono in carico il cittadino/paziente, che dalla cartella clinica del cittadino (Personal Health Record – PHR) che viene da lui stesso gestita e aggiornata.Per quanto concerne la realizzazione della componente della cartella clinica virtuale gestita dagli operatori del sistema sanitario (EMR), l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari sta realizzando una serie di azioni di innovazione e ripensamento dei processi al fine di giungere a un'integrazione delle persone, strutture, tecnologie e processi e, in questa logica, tra le azioni intraprese vi è il collegamento tra le molte articolazioni aziendali e non, intendendo per tali, tutte le strutture che a vario titolo fanno parte del Servizio Sanitario Provinciale.

    Per quanto riguarda la realizzazione della componente della cartella clinica virtuale gestita dal cittadino (PHR) l'Assessorato alla Salute e politiche sociali ha affidato alla Fondazione Bruno Kessler lo sviluppo di un progetto per la costruzione della “Cartella Clinica del Cittadino - TreC".