Sanità in Val di Fiemme. Incontro tra l'Assessore Rossi e il Presidente della Comunità

30/08/2010

Cinque i punti all'ordine del giorno dell'incontro che Ugo Rossi, assessore provinciale alla salute e alle politiche sociali, ha avuto giovedì scorso con Walter Cappelletto, presidente della Comunità territoriale della Val di Fiemme e che ha visto presente anche Paola Maccani, responsabile per conto dell'Azienda sanitaria del distretto di Fiemme. Sul tappeto alcune importanti questioni da alcune settimane al centro dell'attenzione e alle quali l'assessore Rossi ha inteso dare - di concerto con l'Azienda sanitaria - risposte il più possibile precise e circostanziate. Gli argomenti affrontati sono stati: i lavori all'ospedale di Cavalese, la Casa della salute di Predazzo, il coinvolgimento dei medici di famiglia, l'ipotesi di pensionamento di alcune importanti figure all'interno dell'ospedale di Cavalese, la situazione del reparto di ginecologia ed ostetricia del medesimo ospedale.Sul primo punto - l'andamento dei lavori all'ospedale di Cavalese, che come noto hanno subito qualche rallentamento per vicende legate all'appalto - si è deciso di fissare un incontro, presso la Comunità territoriale, il prossimo 13 settembre, lunedì. Vi parteciperanno l'assessore Rossi, i tecnici dell'Azienda sanitaria che stanno seguendo i lavori, i sindaci della valle e il presidente della Comunità. Si farà il punto della situazione e si verificherà anche la possibilità di modifiche al progetto, capaci di assicurare una accelerazione dei lavori in corso.Secondo punto: la Casa della salute di Predazzo. Anche in questo caso si è verificata la necessità di un incontro, a tempi brevi. Come noto, infatti, la Provincia ha collocato la realizzazione della struttura nell'area di inseribilità del bilancio provinciale. Vi è però da dire che sul progetto di questa struttura la nuova amministrazione comunale di Predazzo ha avanzato delle perplessità. "Ritengo quindi doveroso - ha detto l'assessore Rossi - e necessario un incontro con la giunta comunale. Ed è quello che faremo".Terzo punto: ribadita la bontà di un confronto continuo e condiviso con i medici di base, quei "medici di famiglia" che anche in un territorio come quello della val di Fiemme rivestono una importanza tutta particolare. Quarto punto: recentemente - anche con lettere apparse sugli organi di informazione locali - si è colta una certa preoccupazione per una serie di possibili prossimi pensionamenti di figure importanti all'interno della struttura ospedaliera di Cavalese. La dottoressa Maccani - che ha preso in mano la situazione sanitaria della val di Fiemme e che ha assicurerà la sua presenza a Cavalese almeno due giorni alla settimana - seguirà con attenzione l'evolversi delle cose anche se, al momento, sembrano assai ridimensionati i timori in merito.Infine, per quanto riguarda la situazione di ginecologia ed ostetricia dell'ospedale di Cavalese, è venuta l'assicurazione del consolidamento, presso il reparto, dei medici specialisti che vi lavorano. (cm - Ufficio Stampa PAT)